Migranti, approvato il decreto Minniti: 19 mln per garantire le espulsioni

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L’Aula del Senato dà il via libera al disegno di legge di conversione del decreto sicurezza per il quale il governo ha chiesto il voto di fiducia con 141 sì, 97 no e 2 astenuti. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, diventa definitivo (Fonte: ansa.it). Uno strumento normativo che pone rimedio alle diverse storture del sistema dell’accoglienza dei migranti attualmente in vigore in Italia, utilizzando strumenti più efficaci in termini di espulsione dal territorio nazionale e favorendo lo svolgimento di lavori di pubblica utilità per i richiedenti asilo politico. Ma ecco in sintesi le nuove norme appena approvate:

Cpr al posto dei Cie. Al posto dei vecchi Cie saranno creati in ogni regione i Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), 1.600 posti in tutto, preferibilmente fuori dai centri urbani e vicino ad infrastrutture di trasporto. Queste strutture ospiteranno i migranti da rimandare in patria. Per garantire l’esecuzione delle procedure di espulsione vengono stanziati 19 milioni di euro. Le disposizioni escludono il trattenimento nei Centri di persone “in condizioni di vulnerabilità”. Previsto l’accesso ai Centri, senza previa autorizzazione, per i parlamentari e gli altri soggetti ammessi a visitare le carceri.

Tempi certi pe le richieste di asilo. Altro punto fondamentale è il taglio dei tempi di trattazione delle domande di asilo, aumentate nel 2016 del 47% rispetto all’anno precedente (in tutto sono state 123mila). Ci sarà l’assunzione straordinaria di 250 specialisti per rafforzare le commissioni di esame delle richieste. Vengono poi istituite 26 sezioni specializzate in materia di immigrazione ed asilo presso ciascun tribunale ordinario del luogo in cui hanno sede le Corti d’appello. Deciso inoltre il taglio dell’appello per i ricorsi contro il diniego dello status di rifugiato, che diventa ricorribile solo in Cassazione.

Lavori socialmente utili. Il decreto prevede la promozione dell’impiego di richiedenti asilo in lavori di pubblica utilità gratuiti e volontari, ad opera dei prefetti, d’intesa con Comuni e Regioni.

Proroga sospensione dei tributi per gli abitanti di Lampedusa. Nell’articolato è stata infine inserita la proroga fino al 15 dicembre 2017 della sospensione dei versamenti tributari a favore dei contribuenti di Lampedusa.

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