Elezioni 2018, nasce il partito islamico con un tesoretto da 1 milione di voti

Continua la cortina di ferro su una notizia che sta prendendo sempre più piede sulla rete. La comunità musulmana d’Italia ha ratificato una vera e propria costituente finalizzata alla nascita di un partito politico che si presenterà alle prossime elezioni politiche del 2018. Un pericolo o una nuova opportunità di dialogo e distensione tra gli italiani e gli extracomunitari di fede araba? Al momento non esiste ancora una struttura organizzata come un partito, ma gli ingredienti ci sono tutti. Sul sito della “costituente islamica ci sono i primi materiali di propaganda, dove capeggia il manifesto islamico, un vero e proprio atto fondativo di una realtà politica che promette battaglia visti i numeri di cui potrebbe disporre.

Ecco in sintesi cosa recita il manifesto islamico. “L’assemblea Costituente islamica di Italia è uno strumento tendente a dare ai musulmani una rappresentanza eletta. Ci sono in Italia attualmente circa 2,6 milioni di musulmani, dei quali 900mila italiani (fonte ISMU). Una comunità importante e attualmente molto criticata per ragioni che sono marginalissime rispetto alla sua natura e volontà. La grande varietà etnica e delle culture di provenienza, il comunque vivace tasso demografico, l’età media, e la condizione sociale, ne fanno una comunità ancora non strutturata e quindi in deficit di capacità di rappresentarsi allo Stato e alle sue istituzioni. Non a caso con il pretesto della mancanza di un “ente esponenziale” non sono mai iniziate le trattative per un’Intesa ex art.8 della Costituzione della Repubblica. (https://www.senato.it/1025…) A 25 anni dalla presentazione della prima Proposta di Bozza d’Intesa da parte dell’UCOII, e poi da altri soggetti, siamo al punto fermo per quanto riguarda la realizzazione di questo importante strumento di diritto civile. Crediamo sia giusto che noi cittadini musulmani italiani e musulmani residenti ci si acclari attraverso un processo che dia vita ad un’assemblea elettiva di, tendenzialmente, 100 uomini e donne che condividano fede, pratica e senso comunitario islamici. Questa Assemblea, che si rinnoverà entro tre anni, vorrà essere rappresentanza dei diritti e delle istanze di coloro che parteciperanno ad eleggerla e di tutti i credenti che riconosceranno nei suoi principi e nella sua prassi la ricerca del bene, nella pace e nel dialogo costante con l’insieme della società italiana, di cui si sente parte. L’Assemblea Costituente Islamica in Italia, farà formale richiesta d’Intesa alla Presidenza del Consiglio e in concorso fraterno con le altre rappresentanze dei musulmani, variamente costituitesi, opererà politicamente per iniziare il percorso di legge. Oltre alla relazione costituzionale con lo Stato italiano, l’Assemblea Costituente Islamica d’Italia attiverà alcuni gruppi di studio, su temi di comune interesse: il diritto di culto e i suoi luoghi, la razionalizzazione del tessuto associativo, la formazione delle guide del culto e dei dirigenti di comunità, l’insegnamento religioso degli adulti e dei bambini, l’alimentazione, i cimiteri, il dialogo intra e infra comunitario“.

Ad aprile i primi incontri tra gli aderenti, poi la convention nazionale in autunno. Il cronoprogramma è già stato definito. In questi giorni di aprile, si stanno tenendo le riunioni preliminari all’interno delle diverse sezioni operative su tutto il territorio nazionale, mentre in autunno è programmata la convention fondativa del partito.

Ecco i nomi dei soci fondatori del partito
: Iman Koudsi, Davide ⁠⁠⁠Sulayman Amore, Massimiliano Badr Evangelista, Yassine Baradai, Haythem Rouatbi, Youssef Paolo Maggiore, Hamza Roberto Piccardo, Amina Natascia Al Zeer, Nabil Al Zeer, Alessandra Maryam Aldini, Mohammad Amin Attarki, Usama El Santawy, Barahim Baya, Zainab Rosa Gonzalez, Mustapha Toumi, Fatiha Chakir, Donatella Amina Salina, Davide Piccardo, Baha’a El Din Ghrewati, Francesco Abd Al Haqq Tieri, Samh El Meligey, Giuseppe Yusuf D’Amico.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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