Salerno, caso “taglia-gettoni”: i fedelissimi di De Luca diffidano il Comune

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Come anticipato alcuni giorni fa da Più Mezzogiorno, la vicenda della determina “taglia gettoni” di presenza ai consiglieri comunali di Salerno sta diventando un vero e proprio caso politico. Nella giornata odierna, la maggioranza di centrosinistra che sostiene il sindaco Napoli ha deciso di imboccare la strada del “muro contro muro”, sottoscrivendo all’unanimità un durissimo documento di “condanna” della determina incriminata, alla luce del secondo parere legale inviato dagli uffici del Viminale a Palazzo Guerra lo scorso 23 marzo.

Giornata febbrile, alla ricerca della firma di tutti i fedelissimi. Quella di oggi è stata la giornata conclusiva di un lungo ragionamento fatto dalla maggioranza dei pretoriani del governatore della Campania Vincenzo De Luca. Delusi ed amareggiati per il ripetuto silenzio del primo cittadino e del suo staff politico rispetto alla vicenda dei gettoni decurtati lo scorso 29 agosto – atto amministrativo che secondo il Viminale non sarebbe legittimo – gli esponenti del fronte progressista e gli alleati della maggioranza hanno chiesto ad un avvocato amministrativista di redigere un testo che è a metà tra il parere legale e un j’accuse politico, facendo chiaramente riferimento a tutte le osservazioni che il ministero dell’Interno ha inserito nella sua seconda risposta. La lettera – composta da due pagine e con una griglia per le firme in calce al testo – è circolata di mano in mano al terzo piano di Palazzo di Città, al fine di ottenere un’approvazione unanime, che sembra ci sia stata.

La diffida al Comune: un passo indietro sui gettoni o sarà causa. I contenuti della lettera-appello della maggioranza al sindaco Napoli sono perentori e non lasciano spazio a interpretazioni dubbie. Si legge chiaramente che i consiglieri sono pronti ad intraprendere un’azione legale contro l’amministrazione comunale se non sarà accolta la richiesta di dare seguito alle indicazioni del Viminale, rivedendo la determina incriminata o addirittura revocandola. L’unico dubbio rimasto ancora in piedi fino a pochi minuti fa è capire se domani mattina la lettera sarà consegnata o meno nelle mani del primo cittadino, oppure si proverà a soprassedere e rimandare il tutto a dopo il ponte pasquale, nella speranza di un ravvedimento autonomo del Comune che – secondo rumors provenienti da Palazzo Guerra – potrebbe decidere di fare un passo indietro. In ogni caso, il caso della determina taglia-gettoni rappresenta l’ennesima Caporetto politica di una gestione “allegra” e “superficiale” da parte dello staff politico di Napoli.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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