Basilicata, Eni avvia il fermo impianto del Centro Oli di Viggiano

Il governatore lucano Marcello Pittella

Dovrebbe protrarsi per almeno tre mesi lo stop imposto dalla Regione Basilicata all’attività del centro oli Eni di Viggiano. La durata della sospensione è fissata nel provvedimento emanato d’urgenza dall’amministrazione regionale alla vigilia di Pasqua. Intanto, prima ancora della notifica del provvedimento di sospensione delle attività da parte della Regione, Eni ha annunciato la decisione di chiudere temporaneamente il Centro Oli della Val d’Agri, dando avvio alle procedure di fermo impianto.

L’affondo del governatore –  Sui motivi che hanno portato a questa decisione è tornato oggi, nel corso di una conferenza stampa, il governatore lucano Marcello Pittella.  “Dopo una serie di prescrizioni del Dipartimento Ambiente e dall’Arpab e dopo le diffide regionali –ha detto Pittella- siamo arrivati all’incontro in Prefettura alla vigilia di Pasqua: in quella sede, la giunta da me guidata ha deciso di deliberare la sospensione delle attività del Cova, di fronte alle inadempienza e ai ritardi di Eni”. A rendere inevitabile l’intervento della Regione è stato il timore che l’inquinamento potesse estendersi a corsi d’acqua e falde acquifere. Oltre, come ha sottolineato Pittella, alla lentezza dell’Eni nell’intervenire. “Abbiamo provveduto –ha detto ancora il gpovernatore- a ricontestualizzare le stesse prescrizioni iniziali, dal momento che si è verificata una propagazione della contaminazione. Questo ci ha messi nella condizione di dover assolutamente scongiurare che l’inquinamento arrivasse all’Agri e da lì anche oltre. Siamo intervenuti, tra l’altro, anche perché Eni non ha provveduto, come da prescrizione, a svuotare il serbatoio ancora pieno. La nostra valutazione, dunque, ha fatto sì che il principio di precauzione e la preoccupazione per l’ambiente e per la salute passassero attraverso un atto molto forte come la sospensione”. Il governatore ha anche replicato a chi ha accusato la Regione di essere intervenuta con eccessiva lentezza: “A chi ci chiede come mai queste azioni siano state messe in campo in questo momento –ha detto Pittella- rispondiamo che oggi si sono verificate le circostanze per cui un presidente e la sua giunta sono stati chiamati a decidere. Dato che non siamo distratti e che abbiamo scelto la linea del rigore, seguiremo responsabilmente il solco tracciato dalle nostre azioni e andremo avanti”.

La replica di Eni – La compagnia ha duramente replicato alle dichiarazioni del governatore Pittella. Eni, infatti, ha dichiarato in una nota di “aver adempiuto a tutte le prescrizioni imposte dagli enti competenti che sono sempre stati tenuti informati sulle attività di intervento e di monitoraggio ambientale in corso”. Eni ha anche annunciato che durante lo stop delle attività del Cova “proseguirà con le verifiche necessarie a rassicurare gli stakeholder sulla correttezza ed efficacia del proprio operato, l’integrità dell’impianto e la presenza di tutte le condizioni di sicurezza per lo svolgimento delle attività di esercizio”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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