Spending review, a Salerno stipendi tagliati a sindaco e assessori

Se fino a qualche giorno fa, si trattava di una ipotesi, nata anche a seguito del polverone mediatico scatenatosi sul caso della determina taglia gettoni per i consiglieri comunali, ora è ufficiale. Il provvedimento amministrativo – in ossequio ad una informativa inviata a Palazzo di Città dal Viminale – entrerà in funzione al termine del previsto iter formale, ossia dopo l’adozione di un’apposita delibera di giunta e con la ratifica in consiglio comunale. E così anche il sindaco Enzo Napoli e gli otto componenti della sua giunta dovranno “stringere la cintura” e incassare il taglio al proprio stipendio.

Che cosa accadrà? In pratica, l’attuale ammontare degli stipendi in questione sarà decurtato del 15% sull’imponibile lordo, cosa che tradotta in euro corrisponde ad un taglio di circa 600 euro per l’indennità che spetta al primo cittadino e di circa 400 per quella che tocca agli assessori comunali. La legge in materia di stipendi e indennità è disciplinata dal decreto Bassanini del 2000 e dalle successive modifiche normative che sono intervenute nel corso degli anni. Lo stipendio dei sindaci viene parametrato in base alla popolazione residente ed ai risultati economici dell’Ente, mentre quello degli assessori corrisponde a circa il 65% dell’indennità del primo cittadino. Una notizia – questa del taglio – che potrebbe in teoria rasserenare anche il clima che si respira a Palazzo Guerra a seguito della diffida consegnata dai deluchiani al sindaco Napoli per il caso della determina taglia gettoni. Per la serie “mal comune, mezzo gaudio”.

Il summit di maggioranza di questo pomeriggio sarà super blindato. L’input inviato ai 26 esponenti della maggioranza di centrosinistra è chiaro come il sole. E’ severamente vietato parlare con gli organi d’informazione di quanto accade a Palazzo di Città, pena l’essere additati come nemici della stessa coalizione politica che sostiene il sindaco Napoli. Ecco perchè la riunione di oggi alle 18 in sala giunta sarà blindata, per evitare che occhi e orecchie indiscrete possano intercettare notizie riguardanti la grossa frizione in atto tutta interna alla compagine deluchiana. Come di consueto, Più Mezzogiorno seguirà ugualmente i lavori della maggioranza e aggiornerà in tempo reale sugli sviluppi della vicenda gettoni. In ossequio ad un diritto fondamentale, quello dei cittadini ad essere informati.

 

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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