Terrorismo, in Campania migliaia di account social potenzialmente “pericolosi”

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L’allarme terrorismo in Italia è sempre alto. Mai come in queste ore, al termine del lungo ponte pasquale, le misure di sicurezza continuano ad essere ai massimi livelli, in quanto un attacco terroristico è possibile in qualsiasi momento e contesto. Le recenti vicende di Berlino e Stoccolma hanno dimostrato che l’Isis può colpire anche in assenza di ordigni ad alto potenziale. Ecco perchè il ministero dell’Interno sta mettendo sotto controllo i principali social network e le più comuni app di messaggeria istantanea per verificare l’esistenza di reti di aspiranti terroristi, pronti a colpire anche in Italia.

In Campania una delle situazioni a maggior rischio. E’ un dato incontrovertibile che in regione Campania ci sia una comunità islamica cospicua ed eterogenea, elementi questi che rendono il territorio regionale uno dei possibili centri di “incubazione” del terrore. Il Viminale sta monitorando attentamente migliaia di profili social intestati a persone di fede islamica che hanno un contatto – diretto o indiretto – con la nostra regione. Non solo Facebook, ma anche le principali applicazioni per smartphone sono sotto la lente d’ingrandimento dell’intelligence italiana.

Il piano d’azione del Viminale. Secondo la circolare del Viminale, le indicazioni principali del piano di sicurezza sono sei: “Implementare l’attività formativa per un costante flusso di coscienze; incrementare al massimo le attività di prevenzione e di controllo del territorio; aumentare la visibilità delle Forze di polizia, rimodulando quella in atto, se necessario, con la predisposizione di servizi riservati con l’utilizzo di personale in abiti civili; più controlli negli ambienti più sospetti, e poi negli alberghi e negli esercizi ricettivi; attuare una mirata attività info-investigativa nei riguardi di elementi indicati come continui a formazioni terroristiche, anche attraverso il continuo monitoraggio delle vie telematiche di largo e recente utilizzo”.

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