Salerno, caso “gettoni”: in corso il summit tra Napoli e i deluchiani

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E’ in corso di svolgimento la riunione a porte chiuse che vede di fronte il sindaco di Salerno Enzo Napoli, il suo staff politico e il fronte dei “dissidenti deluchiani”, firmatari della diffida legale indirizzata al Comune di Salerno per il caso della determina “taglia gettoni” dello scorso 29 agosto. L’appuntamento – come anticipato da Più Mezzogiorno – era per le 17.45 di questo pomeriggio. I consiglieri sono stati abbastanza puntuali, tanto da consentire l’avvio del summit poco dopo le 18. Non sono tutti presenti i 26 esponenti della maggioranza di centrosinistra.

La proposta: un passo indietro per tutti. Secondo i bene informati, proprio in questi minuti, il primo cittadino starebbe conducendo una vera e propria trattativa politica con i “ribelli” (eccezion fatta per i consiglieri Naddeo, Memoli, Gallo e D’Alessio) che lo hanno messo in un angolo, chiedendo con una lettera-diffida (ancora priva di protocollo ufficiale) di revocare la determina che ha decurtato il gettone di presenza dei consiglieri da 78 a 36 euro lordi.  Nelle ore precedenti il summit, il sindaco Napoli ha verificato la percorribilità legale di alcune ipotesi di mediazione, al fine di far rientrare lo “stato di agitazione” messo in atto dai consiglieri fedelissimi a governatore della Campania Vincenzo De Luca. La proposta di Napoli è sostanzialmente quella di un passo indietro per tutti. Se i pretoriani di De Luca ritireranno la loro lettera-diffida, il sindaco è pronto ad impegnarsi affinchè si possa arrivare ad una rivisitazione della determina di agosto, nel senso di un ritocco al rialzo del gettone di presenza.

La solitudine di un sindaco perbene. Per ora il destino politico di Enzo Napoli gli ha riservato un’esperienza “solitaria” a Palazzo Guerra. L’ex capostaff dell’allora primo cittadino Vincenzo De Luca sta per toccare i primi 12 mesi di governo amministrativo, dopo la brillante affermazione elettorale di giugno 2016. Eppure, in questo anno iniziale della consiliatura, Napoli ha dovuto fare tutto da solo. Specie nell’ultima fase, quella più concitata, istituzionalizzando l’incontro mensile (il primo venerdì) con i consiglieri di maggioranza, proprio per tenere aperto un canale di dialogo costante. I desiderata di Napoli sono proprio questi: ricreare quella coesione politica che c’era fino alla scorsa consiliatura. Staremo a vedere

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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