Consumo di suolo: in Campania record di primati negativi

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E’ un comune campano, Casavatore in provincia di Napoli, a detenere il poco invidiabile primato nazionale per il consumo di suolo: poco meno del 90% del territorio comunale è stato “sigillato” da cemento ed asfalto. Ma è l’intera Campania a presentare dati preoccupanti su un fenomeno, il consumo di suolo appunto, le cui conseguenze possono essere molto gravi sul fronte del dissesto idrogeologico. Oltre che per gli equilibri generali del territorio, a seguito del consumo di un bene limitato come il suolo.

Numeri preoccupanti – A richiamare l’attenzione sul problema è Legambiente, che ha elaborato i dati dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale così da realizzare una “fotografia” della situazione campana. Una realtà a dir poco preoccupante, a considerare la velocità con cui ogni anno ettari ed ettari di territorio vengono cementificati, spesso in modo più che precario. L’urbanizzazione in Campania ha visto, fino al 2015, il consumo di circa 145mila ettari: il 10,7% del territorio regionale con un incremento dello 0,6% rispetto agli ultimi dati del 2012. A livello provinciale maglia nera tocca alla provincia di Napoli, con 39.618 ettari di suolo consumato (erano 34.794 nel 2012) pari al 33,8% del territorio provinciale; seguono la provincia di Caserta con 26.168 ettari (erano 21.235 ettari nel 2012) pari al 9,9%  e quella di Salerno, con 43.807  ettari  di suolo consumato nel 2015 (erano 31.430 ettari nel 2012) pari al 9,2%. Particolarmente preoccupante la situazione nella Piana del Sele, caratterizzata da realtà come quella di Eboli, con 3.600 ettari di suolo consumato pari al 26,4% dell’intero territorio comunale, e di Battipaglia, con 2.600 ettari pari al 46,7% del territorio. Il comune di Serre, nel salernitano, è quello con incremento maggiore rispetto al 2012 per suolo consumato pari al 16,8%.

Interventi urgenti – Di fronte a questi numeri è indispensabile l’adozione, in tempi rapidi, di nuove strategie di governo del territorio. Meglio ancora di una nuova visione dello sviluppo, incentrata più sulla riqualificazione dell’esistente che sulla costruzione ex novo. Un modo non solo per salvaguardare il territorio, ma anche per mettere in moto un circolo economico virtuoso. Per frenare il consumo di suolo -dice Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- c’è bisogno di norme e regole efficaci, azioni e strategie concrete non più rimandabili e che mettano al centro la rigenerazione urbana e il suolo inteso come bene comune e preziosa risorsa da tutelare. Esempio concreto arriva dal Cilento, dove l’amministrazione di San Giovanni a Piro ha scelto di dire stop ai permessi di costruire, optando a chiare lettere per la «crescita edilizia zero» nella frazione marinara di Scario . Una scelta politica lungimirante che che punta a mantenere il più possibile intatto il territorio, puntando sul recupero e e manutenzione delle volumetrie esistenti”.

L’iniziativa di Legambiente – Per richiamare l’attenzione dei cittadini sui problemi legati all’eccessivo consumo del suolo Legambiente ha organizzato, il prossimo fine settimana, una campagna di informazione e sensibilizzazione. In occasione della Giornata della Terra, il 22 aprile, l’associazione si mobiliterà in tutta la Campania organizzando banchetti per tutto il fine settimana in oltre trenta piazza per incrementare le adesioni alla petizione popolare promossa dalla rete di ong europee People4Soil. Appuntamenti Pontecagnano, Battipaglia, Eboli, Torchiara, Campagna, San Giovanni a Piro, Paestum. L’obiettivo è quello di raccogliere quante più firme possibile, ognuna di queste può davvero fare la differenza per fermare la cementificazione.

 

 

 

 

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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