Patto per il Sud, in arrivo altri 300 milioni di euro

Claudio De Vincenti

Claudio De Vincenti

Trecento milioni di euro entro giugno per avviare la realizzazione degli interventi infrastrutturali previsti dal Patto per il Sud: questo l’impegno che, nella giornata di ieri, ha assunto il ministro della Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti. A Palermo per fare il punto con il governatore siciliano Rosario Crocetta sullo stato di attuazione delle opere previste nell’isola, De Vincenti ha rinnovato l’impegno del governo nel dare concretezza alle misure previste dal Patto per il Sud, soprattutto rendendo disponibili nuove risorse in tempi brevi. “Sul fronte del Patto per il Sud –ha detto il ministro- abbiamo attivato interventi per oltre 300 milioni, presto ne saranno attivati altri, puntiamo a raddoppiare questo impegno di risorse entro giugno e continuare con una accelerazione costante”.

Gli interventi in Sicilia – Positiva la valutazione del ministro sul lavoro svolto in questi mesi in Sicilia. La definizione del quadro generale dovrebbe consentire, a breve, l’avvio degli interventi previsti sull’isola.  “Molti progetti sono ormai definiti -ha detto De Vincenti- per esempio tutta la partita del dissesto idrogeologico, tutti pronti a partire entro le prossime settimane. In questi giorni sono state attivate alcune sinergie, come i patti per le città metropolitane, è stata firmata anche la convenzione tra la Regione e le città metropolitane di Messina e Catania sul dissesto idrogeologico. Il patto ha ripreso a marciare, adesso dobbiamo accelerare sono partiti già interventi di politica industriale, la capacità dimostrata ad oggi dall’amministrazione regionale, ci rende fiduciosi che questo avverrà”. Nel corso del suo intervento a Palermo De Vincenti ha affrontato un tema particolarmente delicato, ovvero l’utilizzo delle risorse comunitarie. Su questo punto nei giorni scorsi non sono mancate le polemiche, in particolare sulla scarsa capacità di utilizzare completamente i fondi messi a disposizione dalla Ue. Netta la posizione di De Vincenti: “Quello raggiunto dalla Regione siciliana –ha detto- è un risultato molto importante: sui fondi strutturali 2017-2013 abbiamo raggiunto il pieno assorbimento dei quattro miliardi e 300 milioni, un risultato importantissimo, vista l’eredità precedente, un segnale di ritrovata capacità amministrativa molto positivo anche per l’attuazione del Patto”.

Le polemiche sui fondi europei – La presa di posizione del ministro per il Mezzogiorno sull’utilizzo dei fondi europei non si è limitata, tuttavia, alla Sicilia. De Vincenti ha replicato a tutto campo alle denunce, riportate da diversi organi di stampa, relative ad un presunto scarso utilizzo di queste risorse. “Le cifre che sono circolate sui media  -ha precisato il ministro- non hanno senso. Ho letto nei giorni scorsi polemiche, anche sui più importanti organi di stampa, sulla spesa dei fondi strutturali. Vorrei segnalare che aver raggiunto il pieno assorbimento dei fondi strutturali 2007-2013 è un risultato notevolissimo per il nostro Paese, riconosciuto a Bruxelles, che ha fatto i complimenti all’Italia per come è stato portato a termine la programmazione 2007-2013”. Più che soddisfacente, per il ministro, anche la situazione relativa al nuovo ciclo di programmazione: Sull’utilizzo dei fondi strutturali 2014-2020 cofinanziati da Ue e Stato italiano, per essere chiari fino in fondo e a scanso di equivoci segnalo che sono stati attivati interventi per oltre il 26% e in certi casi, come quello del Fesr, maggiormente orientato alle infrastrutture, siamo oltre il 30%. E’ un risultato nuovo per il nostro Paese che ci mette in linea con le migliori pratiche in Europa”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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