Puglia, le Pmi investono in innovazione e ricerca

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Quattro progetti innovativi, con investimenti complessivi per circa 6,5 milioni di euro, per rafforzare il ruolo delle piccole e medie imprese quali volano dello sviluppo economico del territorio. In particolare al Mezzogiorno. E’ la Puglia, questa volta, a  fare da battistrada nel processo di innovazione dei processi aziendali e dei prodotti, nel segno di quella Manifattura 4.0 che rappresenta la nuova meta verso cui tendere per le imprese. Dalla giunta regionale pugliese è arrivato così il via libera ai progetti presentati da quattro piccole imprese della provincia di Bari che, grazie ad una serie di interventi infrastrutturali e di adeguamento tecnologico, puntano a migliorare le proprie performance. Un percorso che Regione Puglia sosterrà grazie ai Programmi integrati di agevolazione, strumento rivolto proprio alle piccole e medie imprese che intendono sviluppare ricerca ed innovazione.

“Le piccole imprese del manifatturiero –ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Loredana Caponesono la vera sorpresa di questo nuovo ciclo di programmazione. Per investimenti hanno già superato le grandi. Solo con i Pia stanno investendo quasi 160 milioni di euro, se poi aggiungiamo il Titolo II, sono altri 518 milioni. Quando immaginiamo la Manifattura 4.0, pensiamo spontaneamente a grandi insediamenti industriali, questi investimenti dimostrano, al contrario, che si tratta di una rivoluzione possibile anche per piccole realtà, quelle che costituiscono il tessuto vero del sistema produttivo pugliese. L’elemento da rimarcare è infatti l’interesse ad innovare e a fare ricerca. Per questo le piccole aziende stanno investendo con i Pia più di 49 milioni, cioè il 31% dell’intero investimento. Alcune di queste imprese hanno avviato collaborazioni con il Politecnico per migliorare processi e prodotti e per realizzare produzioni ecosostenibili, rispettando l’ambiente. E non solo. L’altro elemento da sottolineare è l’interesse nei confronti dell’internazionalizzazione”.

I progetti in dettaglio

L’azienda D&L Srl di Acquaviva delle Fonti (Ba) produttrice di vaschette e piatti per gastronomia, sta investendo più di 1,1 milioni di euro (di cui 495mila euro il contributo pubblico) per ampliare il proprio stabilimento. Intende introdurre un impianto automatico di termoformatura che permette di utilizzare materie prime ecosostenibili e biodegradabili. L’attività di innovazione tecnologica è concentrata sullo studio di materiali innovativi biodegradabili come i polimeri dell’acido lattico e sullo sviluppo sperimentale di soluzioni per il packaging alimentare realizzate con questi materiali innovativi. Per questo la società collaborerà con docenti e ricercatori del Politecnico di Bari che hanno messo a disposizione competenze e laboratori. Il personale a regime raggiungerà (tra vecchi e nuovi occupati) le 18 unità.

Per Item Oxigen Srl l’obiettivo del progetto agevolato dai Pia Piccole Imprese è sviluppare nella propria sede di Altamura (Ba), opportunamente ampliata, una nuova piattaforma hardware e software per servizi clinici di teleassistenza sanitaria, di teleconsulto e di monitoraggio clinico allo scopo di supportare il paziente a domicilio e contribuire dunque alla creazione della sanità del futuro attraverso l’integrazione di sistemi intelligenti. L’investimento è di oltre 2 milioni di euro, di questa somma più di 1 milione è destinato a ricerca, sviluppo e brevetti (il contributo pubblico è di 1,1 milioni di euro), il personale supererà a regime (tra vecchi e nuovi occupati) le 26 unità.

La società Lombardi & C. Srl – Cash & Carry che svolge a Capurso (Ba) l’attività di commercio all’ingrosso di prodotti alimentari dolciari, con un investimento di quasi 1,4 milioni di euro (di cui 519mila euro l’agevolazione pubblica) innova totalmente il proprio business realizzando sempre a Capurso una nuova unità produttiva nella quale sarà creata una piattaforma di magazzinaggio automatizzata a servizio delle imprese che hanno la necessità di esternalizzare la gestione del magazzino. L’investimento in innovazione consiste nell’ottimizzare i progetti attraverso la progettazione di un hardware per l’impianto di logistica. Il personale a regime supererà (tra vecchi e nuovi occupati) le 17 unità.

L’impresa Soffigen Srl di Triggiano (Ba), che realizza prodotti igienico-sanitari per uso domestico in carta e ovatta di cellulosa, investe nella stessa sede più di 1,9 milioni di euro (di cui 882mila euro l’agevolazione concedibile) per migliorare il ciclo produttivo: un macchinario di nuova installazione garantirà la realizzazione di rotoli di carta innovati nell’aspetto e nelle funzioni grazie ad un nuovo sistema di goffratura, inoltre verranno migliorate le prestazioni del sistema e aumentata la varietà di tovaglioli e altri prodotti piegati attraverso un fondamentale cambiamento del processo di produzione. Il progetto di ricerca e sviluppo sarà attuato con la consulenza specialistica del Politecnico di Bari e riguarderà tra l’altro la progettazione tecnologica dei rulli di goffratura e la mappatura di processo. Il personale a regime raggiungerà (tra vecchi e nuovi occupati) le 13 unità.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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