Basilicata, allarme lavoro: cresce la cassa integrazione

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Il comparto industriale in Basilicata continua a risentire degli effetti della crisi economica, a differenza di altri settori, agricoltura in primis, che sembrano essere riusciti ad individuare la strada giusta per riprendere a crescere. A confermare lo stato di sofferenza delle imprese sono i dati relativi alla cassa integrazione, in costante crescita. A richiamare l’attenzione sul fenomeno la Uil, sulla base dei dati contenuti nel secondo rapporto sulla Cig del Centro Studi del Lavoro su fonte Inps, dati naturalmente rielaborati su base regionale.

L’allarme del sindacato – Nei primi mesi del 2017 “continua –dice la Uil- l’ascesa di ore di cassa integrazione richieste dalle aziende”. “In Basilicata –si legge nella nota diffusa dall’organizzazione sindacale- nel primo trimestre dell’anno si registra un incremento di ore autorizzate di cassa integrazione del 110% rispetto al primo trimestre 2016 e un aumento di 1.002 lavoratori sempre rispetto al primo trimestre dello scorso anno”. Numeri che fotografano una realtà preoccupante, soprattutto se paragonati a quelli complessivi degli addetti del comparto. “Nel primo bimestre di quest’anno –sottolinea la Uil lucana- il ricorso alla cassa integrazione, un aumento che in valori percentuali è maggiormente evidente in Basilicata (+387,6%). A marzo si stimano in 1.908 (su oltre 230 mila in totale) i posti di lavoro salvaguardati dall’ammortizzatore. I dati mostrano quindi una palese sofferenza di nuove aziende che accedono all’ammortizzatore sociale”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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