Cova di Viggiano, vertice a Roma per scongiurare il rischio inquinamento

Il ministro dell'Ambiente Galletti

Il ministro dell'Ambiente Galletti

La tutela della salute e dell’ambiente da possibili rischi di inquinamento da idrocarburi resta la priorità assoluta nella delicata vicenda del Centro Oli Eni di Viggiano. Questa la posizione ribadita dal governatore lucano Marcello Pittella al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Occasione il vertice tenutosi a Roma presso il Ministero dell’Ambiente. Un confronto preparatorio in vista della riunione del tavolo tecnico, convocata per il prossimo 4 maggio, ma anche un’occasione per fare il punto sulle misure adottate all’indomani dell’allarme scaturito da una perdita che si sarebbe verificata da uno dei serbatoi del Cova. Allarme che ha spinto l’amministrazione regionale, alla vigilia di Pasqua, a disporre la sospensione dell’attività dell’impianto di trattamento del petrolio lucano.

Adeguare l’impianto – Il ministro Galletti ed il governatore Pittella hanno concordato sulla necessità, in occasione dell’imminente riunione del tavolo tecnico, di avviare un confronto non solo sulle misure adottate in questa fase emergenziale, quanti sui delicati temi della bonifica delle aree circostanti l’impianto di Viggiano e sull’ammodernamento tecnologico del Centro Oli. Ministero e Regione, per le rispettive competenze, hanno ribadito il loro impegno ad assicurare la necessaria collaborazione amministrativa e tecnico-scientifica.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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