Primarie, il Pd organizza gratis i seggi nei locali del Comune? E’ polemica

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L’ennesimo polverone sul Pd salernitano giunge direttamente dalla pagina Facebook del sindaco Enzo Napoli che ha postato l’elenco dei seggi aperti domenica 30 in occasione delle primarie dem. Leggendo l’elenco degli spazi adibiti per l’espressione del voto finalizzato alla scelta del nuovo segretario nazionale del Pd, si incontra il cinema Augusteo (spazio pubblico interno all’edificio di Palazzo Guerra), il bar del Parco Pinocchio (area verde comunale), la sede di Spazio Donna in Piazza Ferrovia (locali ubicati in un edificio di proprietà comunale), il centro Carmen Rubino presso la struttura di via Laurogrotto (ex sede della Nettezza Urbana e totalmente pubblica), la sede di Salerno Energia (sede sociale della mista che gestisce la vendita del gas metano), il centro polifunzionale di Matierno (struttura pubblica a servizio del quartiere), la sede dell’associazione I Castellani di Giovi (ubicata in un locale di proprietà del Comune), il centro sociale di via Cantarella (struttura totalmente pubblica e gestita da Salerno Solidale), il comitato di quartiere Europa (anch’esso ubicato in locali comunali) e l’associazione di quartiere di via D’Azeglio (anche questa collocata in spazi pubblici). Tutte strutture pubbliche, in parte direttamente gestite da società miste, in parte date in locazione a soggetti terzi. La domanda nasce spontanea: il Pd di Salerno quanto pagherà per l’uso di queste strutture al Comune di Salerno?

L’interrogazione dei consiglieri di minoranza Celano e Russomando al presidente della commissione Trasparenza Antonio Cammarota: “Apprendiamo dagli organi di stampa che, ancora una volta, sedi e locali di proprietà del Comune saranno adibiti a seggi elettorali per le elezioni primarie del PD. Taluni di questi spazi comunali sono, da anni, gestiti da Associazioni che pagano (non sempre per la verità) canoni simbolici di locazione e, senza remore né imbarazzo, evidentemente, manifestano in ogni occasione (ed anche in questa) una forte condivisione dei “valori “ politici con il governo della città. In altri casi, trattasi di teatri, sedi di società partecipate, centri polifunzionali e sociali direttamente gestiti dal Comune o da Enti da esso partecipati. Sarebbe opportuno comprendere a che titolo ed a quali condizioni le suddette sedi verranno utilizzate dal PD. Appare evidente che se il partito politico, perno dell’Amministrazione cittadina, dovesse fruire “gratuitamente” di strutture comunali, saremmo di fronte all’ennesimo ed inaccettabile atto di arroganza da parte di chi confonde la proprietà di tutti con “cosa sua”. Si chiede, pertanto,  di convocare una seduta di commissione “Trasparenza” invitando amministratori e dirigenti competenti in merito alla gestione del patrimonio pubblico, al fine di chiarire i dubbi su esposti che, se non definiti, potrebbero indurre a pensare ad un danno erariale per l’Ente“.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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