Morti bianche, Cgil parte civile nei processi: “Salerno maglia nera in Campania”

Il materassificio Bimaltex di Montesano sulla Marcella subito dopo il rogo del luglio 2006.

Il materassificio Bimaltex di Montesano sulla Marcella subito dopo il rogo del luglio 2006.

La Cgil si costituirà parte civile in modo nei procedimenti penali per infortuni gravi e gravissimi sul lavoro”. E’ questa l’iniziativa che il sindacato salernitano ha annunciato presentando l’iniziativa di domani, 28 aprile, per celebrare la giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, indetta annualmente dall’Ilo, l’organizzazione delle Nazioni Unite e che verrà celebrata a Montesano sulla Marcellana dove il 5 luglio 2006 morirono nel rogo del materassificio Bimaltex Annamaria Mercadante, 49 anni e Giovanna Curcio, che di anni ne aveva appena 16.

Giovanna Curcio e Annamaria Mercadante.

Giovanna Curcio e Annamaria Mercadante, vittime del rogo alla Bimaltex.

Morte per “Due euro l’ora” – Una corona di fiori sul luogo della tragedia ed un convegno in Comune dove, per la prima volta, è stato invitato anche il regista Andrea D’Ambrosio, autore del film “Due euro l’ora” che racconta proprio quella vicenda e che non riuscì ad ottenere dall’amministrazione comunale il placet per girare la pellicola nella piccola cittadina termale del Vallo di Diano. Ad invitarlo è stata la Cgil che ha esteso l’invito anche ai genitori di Annamaria e Giovanna che, insieme al sindaco Giuseppe Rinaldi, al fondatore del Premio Impresa Etica, Enzo Faenza e al segretario della Cgil, Arturo Sessa, ricorderanno quel tragico episodio in un territorio “dove negli ultimi tre anni c’è stato un incremento degli infortuni di lavoro superiore a quello dell’intera provincia di Salerno” che  già nei primi mesi del 2017 conta già tre infortuni mortali contro i due totali dell’anno precedente. “Bisogna mettere fine a questa mattanza – ha detto Sessa durante la conferenza stampa nella sede della Cgil di Salerno – e come organizzazioni sindacali dobbiamo essere energici non solo sulla prevenzione ma anche sui controlli e sulle verifiche che sono inefficaci e questo perchè un problema culturale che non appartiene alle imprese e ai datori di lavoro. L’idea di costituirci parte civile nei processi è un segnale per aggravare anche la pena nei confronti dei datori di lavoro”.

Gli avvocati Filippo Carinzi e Rita Salzano e il segretario della Cgil di Salerno, Arturo Sessa.

Gli avvocati Filippo Carinzi e Rita Salzano e il segretario della Cgil di Salerno, Arturo Sessa.

Un fondo per le famiglie delle vittime – La costituzione di parte civile riguarderà, come hanno spiegato i legali della Cgil Filippo Carinzi e Rita Salzanoanche i non iscritti”. “Gli eventuali risarcimenti per il danno d’immagine e il riconoscimento delle spese legali finiranno in un fondo di garanzia che la Cgil istituirà per finanziare borse di studio ed altri sussidi economici ai figli e alle famiglie delle vittime sul lavoro”. Un fondo che partirà già da una somma di quasi 5mila euro frutto del risarcimento che il tribunale di Salerno ha riconosciuto nella sentenza di primo grado che il 2 febbraio scorso ha condannato per omicidio colposo e mancato rispetto delle norme sulla sicurezza il datore di lavoro, un ingegnere del Genio Civile e il caposquadra del cantiere di Ravello dove il 28 ottobre 2010 perse la vita il 41enne Nicola Acampora di Agerola, precipitato da un costone roccioso mentre stava eseguendo dei lavori di disboscamento e posa di alcune reti metalliche e di protezione.

Sanzioni e controlli, questi sconosciuti – Il problema della mancanza di controlli e di sanzioni molto leggere è da ricercare non solo in uno svuotamento del decreto legislativo 81 del 2012 “per il quale – ha denunciato il segretario della Cgil, Sessa – non sono ancora stati approvati alcuni decreti attuativi” ma anche nella scarsità dei controlli da parte di Inps, Inail e nucleo ispettivo dei Carabinieri. In provincia di Salerno operano infatti poco più di 50 ispettori presso il dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Salerno, nonostante la dotazione organica prevista sia di almeno cento unità in più. “Negli ultimi cinque anni – ha detto il segretario provinciale della Fillea Cgil, Luca Danielesu circa 3mila imprese iscritte alla Cassa Edile sono state effettuate ispezioni in appena mille cantieri. In pratica un controllo ogni vent’anni”.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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