De Luca: “Il Pd napoletano? Va cancellato insieme alle sue correnti”

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Primarie che si infiammano ovunque, anche a Napoli, dove il governatore della Regione Vincenzo De Luca da tempo combatte una personal battaglia contro l’estabilshment del partito napoletano. E al solito, quando deve affondare il colpo, l’ex sindaco di Salernon non lesina frecciate al vetriolo contro un apparato di partito che sembra – in molti casi – una fotocopia imbruttita del correntismo democristiano dell’ulima fase di vita della prima repubblica.

Le parole di De Luca sulle frequenze di Canale 9 – 7 Gold. “Quando si parla di quanto avviene in Regione spesso lo si fa “a capocchia”. In Campania stiamo facendo cose incredibili e sarebbe importante parlarne: ma confrontarsi su cose di merito vorrebbe dire studiare e informarsi”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, risponde alle polemiche inerenti alle primarie del Partito Democratico, in un’intervista rilasciata a Mattina 9, in onda sull’emittente Canale 9 – 7 Gold. “E’ vero però – ha continuato De Luca – che ci sono alcune realtà nelle quali il Partito Democratico non esiste, a cominciare proprio da Napoli, dove si immagina che il Pd sia più una somma di botteghe personali che una grande organizzazione politica. In queste realtà il partito va ricostruito da zero, smantellando il correntismo e riprendendo il rapporto con la società alla quale dobbiamo parlare. Faccio un esempio: la Regione Campania vara un piano per il trasporto degli studenti e sembra quasi che il Pd non se ne accorga”. “Sono necessari molti passi avanti nel rinnovamento programmatico – ha concluso il governatore – Il referendum del 4 dicembre è stato un colpo pesante per il governo, per il partito e per le nostre politiche”.

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