Tesserificio Pd in Campania: dopo il caso Battipaglia, primarie a rischio sospensione?

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Siamo davvero ad un passo da uno scandalo di dimensioni incredibili: le primarie del Pd in Campania sarebbero addirittura a rischio se venissero confermate le indiscrezioni relative ai controlli effettuati sulla trasparenza della fase di tesseramento in diversi comuni del territorio regionale. Oltre al caso delle presunte tessere false che sarebbero state intestate nel comune di Battipaglia – nel salernitano – i vertici del Nazareno, in base ad una serie di segnalazioni di anomalie e stranezze provenienti da molti circoli comunali, starebbero verificando la bontà delle operazioni di tesseramento in diversi comuni della provincia di Napoli e di Caserta. Sono ore febbrili in quanto siamo ad appena 48 ore dall’apertura delle urne, in programma per la mattina di domenica 30 aprile. Rumors provenienti da Roma confermano che i dirigenti nazionali del partito – con in testa Matteo Orfini – starebbero valutando ogni soluzione possibile per salvaguardare il corretto  svolgimento delle primarie ed evitare un duro colpo al partito in termini di credibilità.

Il caso Battipaglia. Nuovo macigno sul Pd in Campania a pochi giorni dalla Primarie. A Battipaglia, comune in provincia di Salerno, è scoppiato lo scandalo “tessere false”. Centinaia di schede sono state, infatti, annullate dopo che il segretario della sezione locale ha denunciato alla commissione provinciale alcune anomalie nelle operazioni di tesseramento. In poche parole, ci sarebbero trecento tessere fasulle di cittadini che compaiono nelle liste ufficiali degli iscritti a loro insaputa. A Battipaglia (come riporta il sito fanpage.it) c’è stato un boom anomalo di iscrizioni, che sono passate in poco meno di un anno dalle 190 del 2016 alle 471 del 2017. Di queste, solo 184 hanno chiesto e ottenuto l’iscrizione presso la Segreteria cittadina del PD e che possiedono il documento controfirmato dai responsabili locali, dopo aver versato la quota annuale di 15 euro. Il segretario locale del partito, Davide Bruno, ha deciso di denunciare il fatto alla commissione provinciale. Il sospetto è qualcuno abbia potuto produrre tessere false. “Io non ho mai rilasciato tutte queste schede – ha confermato ai microfoni di Fanpage.it -. Se è davvero successo, se è vero che sono state falsificate, è un fatto gravissimo”.  Intanto, è stato chiarito dalla direzione provinciale che le tessere valgono esclusivamente nel caso in cui siano state rilasciate dalla segreteria cittadina del partito. Nel caso specifico, quindi, valgono solo le 184 tessere rilasciate e firmate da Bruno. Solo i possessori di queste schede potranno partecipare in maniera gratuita alle Primarie della prossima domenica, mentre gli altri dovranno pagare un contributo di 4 euro.

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