Spazi pubblici per i seggi delle primarie Pd? Bufera sul Comune di Salerno

Il municipio di Salerno

Il municipio di Salerno

Prosegue la polemica politica – tutta interna a Palazzo Guerra – circa l’utilizzo di numerose strutture pubbliche quali sedi per l’ubicazione dei seggi in vista delle primarie di domenica 30. Come anticipato da Più Mezzogiorno, tutto nasce dalla segnalazione-denuncia dei consiglieri di opposizione Roberto Celano e Ciro Russomando al presidente della commissione Trasparenza Antonio Cammarota. Nel giro di poche ore da quella denuncia, si sono susseguite dichiarazioni da una parte e dall’altra, con il classico gioco del rimpallo. Intanto, questa mattina, gli stessi consiglieri Celano e Russomando hanno firmato una nuova nota stampa, nella quale denunciano i presunti abusi commessi dall’amministrazione comunale di Salerno in merito alla concessione – gratuita – di detti spazi.

Il j’accuse di Celano e Russomando. “In commissione trasparenza, dubitando fortemente su quanto dichiarato dal Sindaco,ossia che il PD avrebbe regolarmente pagato per l’utilizzo delle sedi comunali gestite direttamente dal Comune o a mezzo associazioni o Enti partecipati, abbiamo chiesto l’acquisizione di atti, documentazioni ed attestazioni di pagamento. Ad avvalorare i nostri dubbi sulla veridicità delle affermazioni del Sindaco e del segretario Landolfi e sull’arroganza amministrativa di chi utilizza il Comune come fosse “cosa propria”, vi sono del resto le ricevute di registrazione del protocollo della richiesta di disponibilità del porticato del teatro AUGUSTEO e della sede di SPAZIO DONNA datate solo 27.04., ossia ieri dopo la nota da noi prodotta al Presidente della Commissione Trasparenza. Si dovranno recepire, pertanto, le istanze eventualmente prodotte dal PD per ottenere l’utilizzo per ciascuna delle sedi con relativo protocollo. Abbiamo, altresì, chiesto di conoscere importi, date, ricevute e modalità di pagamento adottati per la locazione di ciascuna delle sedi adibite a seggi, sia per le primarie che si svolgeranno domenica prossima che per quelle tenutesi due anni fa, ben consci di quanto un libero cittadino o una associazione non “privilegiata” pagherebbe per utilizzare il teatro Augusteo (solo a titolo di esempio) in un giorno festivo. Si rammenta, inoltre, che non appare veritiero quanto affermato, secondo cui chiunque potrebbe ricevere ed ottenere l’utilizzo di spazi comunali. Rammentiamo bene, infatti, che in campagna elettorale fu richiesta”ufficialmente” la possibilità di locare il teatro Arbostella e fu risposto che non era possibile consentirne l’utilizzo per finalità politiche. Né vale l’asserzione del segretario Landolfi, secondo cui le sedi comunali sarebbero legittimamente fruibili dal PD, perché quest’ultimo darebbe vita ad una festa di partecipazione. A troppi, infatti, le primarie appaiono piuttosto una farsa. Nono si può pretendere che l’organizzazione della manifestazione sia anche a carico dei tanti che ritengono che più della festa della democrazia si tratti della sagra della friggitoria!“.

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