Renzi festeggia e apre ai problemi del Sud: “Prioritario nella mia agenda”

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Nonostante il calo di quasi il 40% di affluenza alle urne rispetto alle primarie del 2013, Matteo Renzi ha festeggiato insieme ai suoi al Nazareno la sua rielezione a segretario nazionale del Pd. E se su scala nazionale il dato è del 73% dei consensi, nella Salerno di Vincenzo De Luca (ed in buona parte del territorio provinciale) il plebiscito ha assunto colori sovietici, toccando quota 90%. Non si tratta di coincidenze, ovviamente. Ma del grande appeal che il governatore della Campania continua ad esercitare sull’elettorato progressista, praticamente schiacciato sulle posizioni del leader. E Renzi, per non deludere De Luca, nel suo messaggio post vittoria di ieri sera al Nazareno, ha subito indicato uno dei principali asset della sua azione politica: il rilancio del Mezzogiorno.

Le parole di Matteo Renzi. “Abbiamo fatto qualcosa di straordinario, la democrazia è la possibilità di scegliere, grazie ai volontari, chi vi ha preso in giro non vi conosce. Il primo grazia ad Andrea Orlando e Michele Emiliano”. “Grazie alla straordinaria passione con cui Emiliano ha posto alcuni temi a iniziare dal Sud, assolutamente prioritario per il Paese. E alla forza con cui Orlando ha insistito sulla necessità di unire il partito e il Paese. Abbiamo bisogno di imparare dalle altre mozioni e lo faremo. Grazie a tutte le amiche e gli amici che lavorano nel governo del Paese a iniziare da Gentiloni, a cui tutto il sentimento della nostra vicinanza e amicizia. Ci attendiamo molto da tutti voi che lavorate nel governo e lavoreremo al vostro fianco con molta convinzione. Non è un partito personale – ha detto – quando 2 mln di persone vanno a votare, come si fa a dire che è il partito di uno solo con un leader forte. Può essere che il leader è forte, lo vedremo ma sicuramente ha una comunità fortissima. Nelle primarie del Pd c’è sangue vivo, storie in carne e ossa che lo rendono una comunità meravigliosa. E’ il rapporto con il popolo che segna la diversità del Pd rispetto a tutti gli altri. Tutti parlano di populismi, ma l’alternativa non è nel salotto, nei tweet, ma nel popolo: non avere paura della democrazia, dei voti, di fare le primarie. Non c’è alternativa alle persone. A Bruxelles chiediamo un cambiamento vero, non ne possiamo più di un’ Ue che non incrocia i desideri più belli di chi vuole l’ideale europeo. Non siamo contro l’Ue, ne vogliamo una diversa, l’alternativa a populismo è il popolo. Una responsabilità straordinaria!! Grazie di cuore a questa comunità di donne e uomini che credono nell’Italia. Avanti, insieme”.

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