Bullismo, in Campania c’è una legge. In arrivo fondi e misure per il contrasto

La Campania ha una legge per contrastare bullismo e cyberbullismo. L’ha approvata il consiglio regionale, presieduto da Rosa D’Amelio, che ha votato a favore del testo all’unanimità, con 45 voti favorevoli. “La sollecitazione ad approvare una legge contro il bullismo ed il cyberbullismo è arrivata da numerosi studenti che hanno partecipato al progetto “Ragazzi in Aula” – ha evidenziato il presidente D’Amelio – ed è importante oggi approvare una legge che investe un tema fondamentale ed emergenziale che affligge la nostra società“.

Rosetta D'Amelio, presidente del consiglio regionale della Campania.

Rosetta D’Amelio, presidente del consiglio regionale della Campania.

Il disegno di legge è composto da dieci articoli e specifica gli interventi diretti al rispetto della dignità individuale, alla valorizzazione delle diversità ed al contrasto di tutte le discriminazioni. Si pongono in essere, a livello regionale e con il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e private del territorio, iniziative destinate non solo ai soggetti coinvolti in atti di bullismo tradizionale e di cyberbullismo, ma anche al personale scolastico, educatori ed operatori presso centri di aggregazione giovanile. Risulta particolarmente innovativo il richiamo alla promozione della “peer education” che sensibilizza a una “cultura della cittadinanza digitale consapevole” ossia comprensione critica dell’utilizzo degli strumenti informatici e della rete. Il provvedimento stabilisce anche la “Settimana regionale contro il bullismo ed il cyberbullismo”, che include il 7 febbraio, giornata nazionale dedicata al tema, e istituisce il Comitato regionale per la lotta al fenomeno nell’Assessorato regionale competente. Saranno anche destinati 200mila euro per l’istituzione del “Fondo per la prevenzione ed il contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo”.

Sono stati previsti 200mila euro per l’istituzione del fondo per la prevenzione ed il contrasto al fenomeno. La legge si rivolge ai soggetti coinvolti in atti di bullismo tradizionale o di cyberbullismo, promuovendo azioni di comunicazione ed educazione come la peer education (educazione fra pari) e l’istituzione di sportelli di ascolto negli istituti scolastici, per sviluppare il senso critico dei giovani e valorizzare il rispetto delle diversità. Soprattutto il cyberbullismo è estremamente aggressivo ed insidioso per i ragazzi in età scolastica, utenti attivi con ottime competenze tecniche ma con scarsa consapevolezza dei rischi dell’agire in rete, per cui risulta necessario sensibilizzare ad una cultura della cittadinanza digitale consapevole.

Il contrasto del fenomeno richiede la mediazione degli adulti. Dato che il fenomeno trova la sua principale ma non esclusiva collocazione in ambito scolastico, la progettualità si rivolge non solo al personale scolastico ma anche agli operatori presso i centri di aggregazione giovanile e ai genitori, al fine di acquisire conoscenza di come funzionano i mezzi di comunicazione, consapevolezza del fenomeno ed adottare una strategia educativa che favorisca la comunicazione. Oltre a proporre programmi di sostegno in favore di vittime, autori e spettatori, e favorire una collaborazione permanente con le istituzioni, la Regione si propone di sostenere le spese legali per le vittime di atti di bullismo e di cyberbullismo nei procedimenti giudiziari. Il provvedimento stabilisce anche la Settimana regionale contro il bullismo ed il cyberbullismo, che include il 7 febbraio, giornata nazionale dedicata al tema, ed istituisce il Comitato regionale per la lotta al fenomeno presso l’Assessorato regionale competente.

L’approvazione all’unanimità del testo unificato “Disposizioni per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo nella Regione Campania” – ha detto il consigliere regionale Tommaso Amabile (Pd) presidente della VI Commissione consiliare Politiche sociali, ricerca scientifica, istruzione e cultura – è segno di una forte collaborazione tra tutti i gruppi consiliari e del proficuo lavoro svolto dalla VI commissione negli ultimi mesi“.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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