Primarie Pd, mancano i verbali di Salerno. Landolfi smentisce. Ombra brogli ad Avellino

La commissione regionale per il congresso del Pd è riunita dalle 8.30 ma mancano ancora i verbali del voto a Salerno e quindi è impossibile vidimare il voto“. Lo ha detto all’agenzia Ansa, Giuseppe Balzamo, dirigente del Pd campano he appoggia la mozione Orlando al congresso dem. La commissione regionale, presieduta da Paola Vairano, responsabile infanzia e adolescenza del Pd della Campania, deve ricevere i dati dalle cinque commissioni provinciali per procedere oggi all’ultima verifica prima di inviare il resoconto finale al Pd di Roma sull’esito delle primarie in Campania.

Nel corso della riunione non sono mancati i momenti di tensione sulla verifica, con toni alti e richieste di procedere ad ulteriori approfondimenti anche sul voto della provincia di Caserta. “Stranamente – spiega Balzamo – sui media oggi leggiamo numeri e attribuzioni di seggio in assemblea non approvati da nessuno, e intanto la Campania continua a essere l’anomalia nella partecipazione straordinaria in tutta Italia alle primarie. Riteniamo inoltre che ci siano state anomalie a Ercolano e stiamo preparando uno studio preciso per identificare tutte le anomalie avvenute che non riguardano solo i poveri migranti che vengono usati per il voto“.

Landolfi smentisce: “I verbali sono stati inviati” – Plebiscito per Renzi a Salerno? La verita’ e’ che hanno votato alle primarie 7.000 persone mentre di solito alle amministrative, quando De Luca vince con oltre il 70%, vanno a votare oltre 90.000 persone“. Lo dice all’ANSA Nicola Landolfi, segretario del Pd provinciale di Salerno, commentando i dati sul voto delle primarie del Pd. Landolfo contesta i ritardi nell’invio dei verbali alla commissione regionale sollevati dalla mozione Orlando: “I dati sono stati tutti trasmessi ieri sera a Napoli, forse li’ fanno confusione e non se ne sono accorti, ma alla fine della commissione provinciale per il congresso svoltasi ieri pomeriggio, sono stati trasmessi i dati. I verbali di Salerno erano però pronti già ieri mattina, abbiamo dovuto aspettare che il livello regionale si riunisse con comodo oggi“. Landolfi sottolinea che “i risultati sono stati approvati anche dai rappresentanti delle mozioni di Emiliano e Orlando, senza ricorsi, neanche da parte dei body-guard che ci sono stati mandati nei seggi dalla mozione Emiliano. Per effettuare dei controlli ‘dark’, infatti, come rappresentanti di seggio in alcuni luoghi dove si votava sono stati inviati guardie del corpo e buttafuori di discoteche, che per loro ammissione lavorano per una società che si occupa di sicurezza”. Tornando al voto che ha visto prevalere Renzi a Salerno città con quasi il 90%, da fonti della segreteria provinciale fanno notare che in Cilento le percentuali per Emiliano sono state molto più consistenti e segnalano il caso di un piccolo Comune, San Giovanni a Piro, in cui sono andate al voto 900 persone.

Valiante (mozione Emiliano) accusa: “Anomalie anche ad Avellino” – C’è il fondato sospetto di gravi anomalie in provincia di Avellino, dal momento che la commissione congressuale provinciale rifiuta, da due giorni, di far visionare ai nostri rappresentati i verbali di alcuni Comuni e in alcuni seggi della città“. A gettare luce su un ennesimo caso di voto inquinato nelle primarie del Pd in Campania, il deputato dem Simone Valiante, in Campania coordinatore della mozione Emiliano, che dai dati provvisori ha incassato in regione 20.886 voti (13,84%), di cui 12.847 nell’Avellinese (7,65%). “Siamo preoccupati del fatto, che dietro tale rifiuto, si celino delle anomalie – spiega Valiante – auspichiamo che questo legittimo timore risulti, dopo un’articolata disamina, infondato, nell’interesse di tutti e soprattutto delle migliaia di cittadini della nostra regione, che hanno reso la giornata del 30 aprile una grande e meravigliosa festa democratica. C’e’ sempre qualche furbetto, però, che la vuole rovinare. Abbiamo, pertanto, già comunicato anche alla Commissione nazionale che senza tale verifica, noi non approveremo e riconosceremo il dato definitivo della Campania“.

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