Mercato del falso, le proposte di Confindustria Campania

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Un “garante d’azienda” e maggiori controlli al termine del ciclo produttivo: queste le proposte avanzate da Confindustria Campania per contrastare il mercato del falso. Occasione per un confronto sulle strategie di contrasto ad un fenomeno che costa ogni anno milioni di euro alle imprese campane, oltre che un danno d’immagine difficile da stimare, l’audizione del presidente di Confindustria Campania Costanzo Jannotti Pecci presso la Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo.

Strategie d’intervento – Le proposte formulate da Confindustria Campania mirano, in particolare, a disciplinare il fenomeno delle imprese straniere “mordi e fuggi”, ovvero attività che sfuggono ad ogni controllo, finendo per operare

Costanzo Jannotti Pecci

Costanzo Jannotti Pecci

in piena violazione di ogni norma. Non ultime quelle che disciplinano la tutela di marchi e brevetti. Di qui la proposta di di prevedere un “tutor o garante di azienda”, ovvero un referente italiano da nominare all’atto in cui l’impresa straniera avvia le interlocuzioni con la pubblica amministrazione italiana, ponendosi come interfaccia e garante della legalità. Il meccanismo, nelle previsioni di Confindustria Campania, dovrebbe contribuire a regolarizzare la costituzione delle imprese straniere in Italia attraverso una più agevole informazione sulle leggi locali, favorendone così anche l’inserimento. Sul fronte della repressione del mercato del falso, per gli industriali campani è indispensabile puntare ad un rafforzamento dei controlli in materia di contraffazione. In particolare un ruolo importante potrebbe essere giocato nell’azione di contrasto da  una semplificazione delle procedure di sequestro preventivo per verificare la tracciabilità e la qualità dei materiali.

“Pirateria e commercio abusivo –ha detto il presidente di Confindustria Campania Jannotti Pecci– ledono l’economia e l’immagine di un territorio che si sta adoperando tanto per recuperare il gap con le altre regioni d’Italia, ottenendo rilevanti risultati  soprattutto sotto l’aspetto dell’appeal turistico e dell’attrazione di investimenti da parte di importanti aziende e partner internazionali siamo lieti, pertanto, che incontri del genere si svolgano a Napoli, perche siamo convinti che dal nostro territorio possano partire proposte importanti e di rilievo nazionale”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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