Elezioni, exit strategy per Piero De Luca: l’alternativa al Pd si chiama Campania Libera

Fonte: Repubblica.it

L’assemblea nazionale di ieri a Roma, oltre a incoronare Matteo Renzi quale nuovo segretario nazionale del Pd, ha prodotto due risultati ulteriori, uno positivo, l’altro un po’ meno per il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Se da un lato il cerchio magico renziano avrebbe sussurrato all’ex sindaco di “stare sereno” per quanto riguarda la possibile scalata dello stesso De Luca alla segreteria regionale del partito, dall’altro i deluchiani presenti nella capitale sono rientrati in città col mal di pancia, visto che nessuno dell’area del governatore è stato inserito nella direzione nazionale. Primo escluso eccellente proprio Piero De Luca, coordinatore della mozione Renzi in regione Campania e candidato in pectore alle prossime elezioni politiche.

Cosa è davvero successo a Roma? Secondo una tesi che arriva direttamente dal Nazareno, nonostante il plebiscito bulgaro incassato dal rottamatore fiorentino a Salerno e provincia, Renzi avrebbe preferito “congelare” temporaneamente la figura di Piero De Luca per evitare di far accendere ulteriori riflettori mediatici sul governatore della Campania. Scongiurare il pericolo di un polverone sulla cosiddetta “De Luca dinasty” è fondamentale in questa fase, anche perchè occorre concentrarsi sul prossimo nodo politico, ossia la legge elettorale. Dunque l’esclusione di De Luca junior dalla direzione nazionale sarebbe puramente strategica.

Musi lunghi a Roma per i deluchiani. Da più parti giunge comunque la conferma che la sparuta rappresentanza salernitana presente alla direzione nazionale dem sarebbe tornata a casa con un bel macigno sullo stomaco. Soprattutto perchè ci si aspettava una considerazione maggiore da Renzi visto che Salerno ha addirittura superato Napoli per consensi alle ultime primarie, oltre ovviamente alle percentuali blindate che erano comunque prevedibili. Il governatore della Campania non si è mosso di un millimetro rispetto a tale decisione, anche se – dicono i suoi più stretti collaboratori – avrebbe già dato mandato ai responsabili politici di Campania Libera di affilare ancora meglio le armi in vista delle prossime elezioni. Il suo movimento politico (capace di conquistare in Campania percentuali di tutto rispetto) rappresenta sempre l’exit strategy qualora la candidatura del figlio Piero dovesse saltare per qualche motivo.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *