Tagli alle Province: crisi in Campania e dubbi nel Pd

Palazzo Sant'Agostino, sede della Provincia di Salerno

Il Partito Democratico all’attacco del … Partito Democratico. Questa la paradossale situazione che si è venuta a creare nella controversa questione del taglio delle risorse per le amministrazioni provinciali, taglio che ha portato molte Province all’impossibilità di garantire servizi fondamentali come la manutenzione della rete stradale e degli edifici scolastici. A  mettere in luce la contraddizione tra l’operato del governo presieduto dal democrat Gentiloni e le richieste che vengono dai gruppi parlamentari del Pd e da decine di presidenti di Provincia, esponenti del partito di Matteo Renzi, la giornata di mobilitazione voluta dalla Cgil per chiedere l’adozione di interventi urgenti. E per respingere al mittente il decreto legge 50, provvedimento che prevede lo stanziamento di 110 milioni di euro per le Province. Somma cui si dovrebbero aggiungere altri 110 milioni da destinare alla manutenzione stradale. Risorse, tuttavia, giudicate drasticamente insufficienti a fronte di un “buco” stimato in 650 milioni di euro nelle casse delle Province a causa dei prelievi imposti dal governo centrale.

Crisi in Campania – Particolarmente critica la situazione in Campania, con il presidente della provincia di Caserta che ha già disposto la chiusura di tre scuole per l’impossibilità di garantire gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza. E se a Caserta già c’è una situazione di dissesto finanziario a Salerno il rischio di dover dichiarare bancarotta è più di un’ipotesi di scuola. E’ stato lo stesso presidente Giuseppe Canfora, intervenuto questa mattina all’iniziativa promossa dalla Cgil, a ribadire come la Provincia registri “uno squilibrio di 34 milioni di euro”. E sempre da Canfora è arrivato un duro affondo sulle scelte del governo. “Noi –ha detto il presidente della Provincia riferendosi in senso ampio al Pd- siamo stati capaci di scrivere norme fuori legge. Se non si interviene con una modifica Caserta e Salerno si ritroveranno insieme in stato di dissesto e, soprattutto, non saranno in condizione di uscirne. Su questo tema sono sempre stato molto critico con il mio stesso partito”. Toni più sfumati quella della senatrice democrat Angelica Saggese. “Il Partito Democratico –ha detto la parlamentare democrat- chiede che si arrivi allo stanziamento di almeno 500 milioni”. Per Saggese è comunque necessario intervenire per correggere la legge di riforma delle Province. Sul tema è intervenuto anche Piero De Luca, sottolineando la necessità, dopo la messa a punto del decreto 50, di un “ulteriore impegno da portare avanti in sede parlamentare”. “Nel nostro territorio –ha sottolineato De Luca- si tratta di  tutelare la forza lavoro di oltre 500 dipendenti e di salvaguardare in particolare, la corretta gestione e la  sicurezza quotidiana di ben 140 plessi scolastici frequentati da 60 mila studenti, così come di 2.500  chilometri di strade provinciali. Un impegno al quale non possiamo sottrarci”.

Scontro politico – E proprio l’intervento di Piero De Luca ha offerto occasione alla responsabile provinciale di Fdi Imma Vietri per un duro affondo nei confronti del Pd salernitano. “Le dichiarazioni di Piero De Luca, dirigente nazionale del Pd, –dichiara Vietri in una nota- sull’impegno del gruppo parlamentare del Partito democratico in ordine alle difficoltà finanziarie in cui versa la Provincia di Salerno, sfiorano il ridicolo. Ma non è stato lo stesso gruppo parlamentare Pd a votare la legge Delrio, che ha tentato di cancellare le Province, riducendone i trasferimenti e decretandone il default finanziario? E ancora: non erano gli stessi parlamentari che, capitanati da De Luca, nel dicembre dello scorso anno hanno messo a ferro e fuoco la regione Campania per far votare sì al referendum e, quindi, sancire la definitiva cancellazione delle Province? Ora quegli stessi che hanno creato il problema vorrebbero farci credere che lo risolveranno”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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