Variante di Matierno, i deluchiani contro la giunta Napoli: “Voteremo no”

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L’ennesima variante urbanistica borderline. Quella dell’opificio di Matierno – come anche quella relativa alla costruzione della chiesa nel parco del Galiziano – rischia seriamente di rompere i già delicati equilibri tra la maggioranza di fede deluchiana e la giunta guidata da Enzo Napoli. Un muro contro muro che si preannuncia davvero pericoloso qualora l’amministrazione comunale decida – per la quinta volta – di portare l’atto in consiglio comunale per ottenere la ratifica.

Una variante urbanistica senza interesse pubblico? La tesi della maggior parte dei consiglieri deluchiani è proprio questa. La paventata ipotesi di una riproposizione della variante al Puc – chiesta per la realizzazione di un nuovo capannone industriale annesso all’attività già esistente – diventerebbe una prova muscolare assolutamente controproducente rispetto ai già tanti scricchiolii che si avvertono a Palazzo Guerra. Con una maggioranza sempre più spaccata sui temi caldi e che si è sparata addosso rispetto a provvedimenti molto discussi (uno su tutti la chiesa nel parco del Galiziano), provare per la quinta volta a chiedere un voto favorevole rappresenterebbe un autogol davvero pesante. Con conseguenze non ancora immaginabili. Al momento, tra i corridoi del terzo piano di Palazzo di Città, non si registra alcuna posizione favorevole alla variante, ma solo commenti negativi. Non più dunque una spaccatura, ma un vero e proprio fronte compatto sul no. “Se dovesse arrivare in aula il provvedimento – afferma uno dei fedelissimi del governatore De Luca – sono certo che non si registrerà nemmeno un voto favorevole. Nessuno di noi vuole infilarsi in un tunnel senza via d’uscita”.

Cosa farà il sindaco Napoli? In queste ore circola la voce che il primo cittadino di Salerno, come suo costume, stia provando a ricucire nuovamente lo strappo. Mestiere difficile per il sindaco Napoli, costretto a dover stare nel mezzo ed a rintuzzare i legittimi affondi dei consiglieri, indisponibili a firmare un atto con chiari dubbi di legittimità.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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