Patti per il Sud, in dieci mesi investimenti per oltre sei miliardi

Il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti

Sono 691, per un valore di 6 miliardi e 301 milioni di euro, gli interventi previsti dai Patti per il Sud avviati negli ultimi dieci mesi, ovvero da quando il governo ha messo a disposizione delle Regioni e delle città metropolitane del Mezzogiorno nuove risorse da destinare al miglioramento della rete infrastrutturale. A fare il punto della situazione sull’attuazione delle misure previste dagli accordi siglati tra governo ed enti locali è stato, nel corso di una conferenza stampa, il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti.

I numeri – I Patti per il Sud, misura voluta dal governo Renzi poco meno di un anno fa, interessano le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, le Città Metropolitane di Bari, Cagliari, Catania, Messina, Napoli, Reggio Calabria e Palermo. Per la realizzazione di interventi infrastrutturali ex novo o per l’adeguamento di opere già esistenti sono state sottoscritte intese che prevedono specifiche linee di finanziamento: in dieci mesi sono stati mobilitati 21 miliardi e 557 milioni di euro. Di questi, come detto, 6 miliardi e 301 milioni sono stati destinati ad interventi già in corso di esecuzione, mentre altri 1810 progetti, per un valore di 15 miliardi e 256 milioni, partiranno nelle prossime settimane, essendo i relativi bandi già in corso di espletamento. “Tutti gli sforzi che stiamo facendo –ha detto De Vincenti- vanno in una direzione molto pratica, fare investimenti pubblici, perché è giunta l’ora di tornare a farli. E devo dire che gli enti locali e le Regioni stanno lavorando proficuamente per sbloccare in tempi rapidi le risorse”. Il ministro non ha mancato di sottolineare come quella messa in campo dal governo sia “una nuova politica meridionalista”.

Ostacoli – Nel processo di attuazione degli interventi previsti dai Patti per il Sud, rileva il ministro De Vincenti, non mancano le difficoltà, in particolare per quanto concerne la realizzazione delle opere di maggiore complessità. “Rileviamo –ha detto il ministro per il Mezzogiorno- problemi di progettazione da parte delle amministrazioni locali, e di questo ne abbiamo parlato anche con l’Anci. Quindi mi sembra chiaro che su un aspetto così importante gli enti locali debbano recuperare. Questa, oltre ai processi autorizzativi, è la criticità che più spesso ci troviamo davanti. E sono criticità diffuse in modo equivalente su tutte le regioni”. A dispetto delle difficoltà, però, il ministro De Vincenti ribadisce la validità dei Patti per il Sud quale strumento per favorire il potenziamento della rete infrastrutturale del Mezzogiorno. “Masterplan e Patti –ha sottolineato De Vincenti- rappresentano una pagina nuova per il Mezzogiorno innovando profondamente la programmazione e le procedure per la sua attuazione. Un cambio di passo che si inserisce in una strategia complessiva volta a fare del Mezzogiorno e dei suoi cittadini i protagonisti dell’Italia unita”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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