Discariche: l’Ue deferisce l’Italia. Trenta siti a rischio nelle regioni del Sud

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Trenta delle quarantaquattro discariche per cui l’Italia è stata deferita alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea si trovano nelle regioni del Mezzogiorno. Questo il poco confortante dato che pone, una volta ancora, le regioni meridionali in cima alla lista dei territori caratterizzati da difficoltà, più o meno gravi, nella corretta gestione del ciclo dei rifiuti. Delle discariche fuori norma ventitré si trovano in Basilicata, undici in Abruzzo, cinque in Puglia, due in Campania e tre in Friuli Venezia Giulia, unica regione del Nord a figurare nella lista indicante i siti a rischio stilata dall’Unione Europea. Secondo Bruxelles le quarantaquattro discariche in questione, non bonificate o addirittura ancora in funzione, rappresentano un pericolo non solo per l’ambiente, ma per la stessa salute dei cittadini. Secondo la Commissione europea il governo di Roma “ha omesso di adottare misure per bonificare o chiudere 44 discariche non conformi, come prescritto dall’articolo 14 della direttiva relativa alle discariche di rifiuti”. Le procedure di bonifica delle discariche in funzione o autorizzate alla data del 16 luglio 2001 si sarebbero dovute completare entro la data del 16 luglio 2009, termine che ad oggi per una cinquantina di siti l’Italia non ha rispettato. Di qui, dopo una serie di solleciti, la decisione di procedere al deferimento dinanzi alla Corte di Giustizia.

A carico dell’Italia sono state già emesse due condanne da parte della Corte di Giustizia per il mancato rispetto delle disposizioni in materia di rifiuti, nel 2007 e nel 2014. In quest’ultima occasione risultarono oggetto di censura ben 198 discariche, di cui ad oggi ne restano da bonificare circa cento. Fino ad oggi all’Italia il mancato rispetto delle norme sul ciclo di smaltimento dei rifiuti è costato ben 329 milioni di euro, di cui 141 milioni per le discariche abusive e  270 milioni circa per sanzioni relative a danni ambientali.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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