Salerno, deluchiani senza “casa”? Ecco come cambierà il consiglio comunale

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La verità è una sola: la consiliatura di Enzo Napoli, nata nel giugno 2016, si appresta a effettuare il “primo tagliando” alla vigilia di una vera e propria rivoluzione, che potrebbe mutarne il volto e gli equilibri interni. Non solo le fibrillazioni in giunta, ma anche quelle tra i consiglieri di maggioranza stanno mettendo a dura prova la tenuta del Comune tanto caro al governatore della Campania Vincenzo De Luca. Tutto nasce dalla gestione politica dei rapporti istituzionali tra il sindaco e l’area deluchiana, sempre più insofferente.

Deluchiani senza casa politica? Alcuni sono pronti all’Aventino. Ciò che emerge in queste ultime ore è che Palazzo Guerra potrebbe assistere a breve, già a partire dal prossimo consiglio comunale (in programma per la fine del mese di maggio), ad una ridefinizione dell’intero assetto politico che sostiene la giunta di Enzo Napoli. “Diversi di noi – conferma uno dei consiglieri deluchiani con maggiore esperienza – stanno palesando tutto il proprio malcontento per come sono state gestite le cose fin dall’inizio della consiliatura. Le responsabilità di questo stato di fatto sono da addebitarsi principalmente a chi in questa fase è a capo dello staff del sindaco Napoli. Colpe sotto gli occhi di tutti, visto che siamo partiti male già ad agosto scorso con la bugia sul taglio ai gettoni di presenza. Ora ci stiamo avviando ad una fase politica di grossa effervescenza e tra di noi c’è chi si sta guardando attorno, proprio perchè all’orizzonte ci sono le elezioni politiche. Non sono da escludersi addii anche clamorosi“.

Mastella, De Magistris e Articolo Uno: ecco la campagna acquisti. Ci sono tre nuovi aggregatori politici che stanno puntando decisamente ad avere una visibilità importante al Comune di Salerno. Qualcuno c’è già riuscito, vedi Luigi De Magistris ed il suo movimento “DemA”, che ha registrato l’adesione del consigliere comunale Dante Santoro. Altri, leggi “Articolo Uno – Mdp” hanno addirittura conquistato due consiglieri (Antonio Carbonaro e Peppe Ventura) e non è da escludersi che nelle prossime giornate, il gruppo consiliare dei cosiddetti “ribelli dem” possa diventare ancora più “pesante” con l’adesione di altri due consiglieri dello schieramento di maggioranza. A quel punto Mdp potrebbe legittimamente rivendicare dalla giunta Napoli quella considerazione “negata” nell’ultimo consiglio, quando i 5 emendamenti al bilancio preventivo furono cestinati senza batter ciglio. Infine, all’orizzonte spunta l’ex guardasigilli e attuale sindaco di Benevento Clemente Mastella, che con il suo nuovo partito “Noi Campani” punta diritto alle chance di elezioni, nel caso in cui la nuova legge elettorale abbia una quota proporzionale, cosa che rimetterebbe in gioco tutti i partiti a dimensione regionale, come appunto la creatura mastelliana. In città, ci sono già stati alcuni contatti con ex consiglieri ed assessori e non sono da escludersi approcci ad almeno due consiglieri di maggioranza, attualmente in carica.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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