Salerno, sciolto il rebus per il commissario dell’Autorità Portuale

Potrebbe arrivare nel corso della prossima settimana la nomina del commissario dell’Autorità Portuale di Salerno, una designazione attesa da oltre due mesi ormai. Da quando, cioè, lo scorso mese di marzo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha firmato il decreto con cui veniva concesso un periodo di autonomia finanziaria e gestionale all’Autorità Portuale di Salerno, ormai assorbita nell’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale. A seguito della riforma Delrio del sistema della portualità , infatti, in Campania è stata costituita un’autorità unica, che ingloba quelle preesistenti di Napoli e Salerno.

Una poltrona vuota – La concessione dell’autonomia finanziaria e gestionale per Salerno è stata fortemente voluta dal governatore campano Vincenzo De Luca, sostenuto dagli operatori portuali e dalle istituzioni salernitane. Tuttavia il decreto che ha accolto questa richiesta rappresenta una mezza vittoria:  a fronte dei trentasei mesi di gestione autonoma ne sono stati concessi solo nove –il termine è fissato al 31 dicembre prossimo-. Il massimo possibile per evitare di vanificare gli effetti della riforma a giudizio del governo, troppo pochi per completare in autonomia gli interventi infrastrutturali programmati nella valutazione degli operatori portuali salernitani. Ed il governatore ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco. A depotenziare ulteriormente, però, gli effetti della concessione del periodo di autonomia gestionale c’è la mancata nomina del commissario dell’Autorità Portuale di Salerno. Un vuoto che di fatto lascia l’ente privo di guida. Ora a colmare questo vuoto potrebbe arrivare, stando alle indiscrezioni di queste ultime ore, Francesco Messineo, attuale segretario generale dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale. Nelle settimane scorse tra i possibili candidati a ricoprire l’incarico era stato indicato anche Luigi De Luise, segretario generale dell’Autorità Portuale di Salerno.

Lo scontro politico – Sulla mancata nomina del commissario è in atto da tempo un serrato confronto politico. Ad attaccare frontalmente il ministro dei Trasporti Graziano Delrio è il deputato di Fdi Edmondo Cirielli. “L’uomo della legge che ha distrutto le Province –dice Cirielli- e messo a rischio servizi ai cittadini e dipendenti ne combina un’altra della sue: non nomina il commissario del porto di Salerno, paralizzando così l’attività amministrativa. Cosa aspetta ancora Delrio? Un ennesimo paradosso, a firma Pd, che penalizza e mortifica ancora una volta la provincia di Salerno, dopo un accorpamento assurdo”. Ma, secondo molti osservatori, c’è un altro scontro in atto, tutto interno al Partito Democratico, che sta condizionando la vita dello scalo marittimo salernitano. Uno scontro che ha per protagonisti il ministro Delrio ed il governatore De Luca, mai particolarmente in sintonia. La mancata nomina del commissario dell’Autorità Portuale di Salerno andrebbe letta, in questo caso, come per colpire il presidente della Regione Campania su un tema per lui estremamente delicato.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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