Terra dei Fuochi: ecco i dati dello studio sui tumori infantili in Campania

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I numeri sono relativi al quinquennio 2008-2012 e, seppure non recentissimi (non consentono infatti di interpretare trend temporali di incidenza per i quali è necessario estendere il periodo di analisi), forniscono tuttavia un dettagliato quadro di quella che è la situazione sul territorio regionale. Dati scientifici – quelli che vengono fuori dallo studio condotto dall’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli che ha curato la compilazione del Registro tumori infantili in Campania di recente istituzione – che se da una parte non creano particolari allarmismi, soprattutto per i casi registrati nella Terra dei fuochi, dall’altra invitano a tenere alta la guardia per quel che riguarda l’incidenza di alcune patologie oncologiche. A partire dal carcinoma tirodeo, con gli esperti che invitano ad effettuare studi analitici per chiarire quanto il più alto tasso registrato in Campania (in provincia di Salerno c’è l’incidenza maggiore) sia “influenzato da fattori di rischio presenti sul territorio regionale e quanto invece imputabile a sovradiagnosi“.

I risultati – Dalle prime analisi, in 24 mesi di attività, sull’insieme di tutti i tumori maligni, emerge che in Campania i bambini e gli adolescenti si ammalano con la stessa frequenza che nel resto dell’Italia senza particolari differenze significative tra le province del territorio regionale. L’incidenza dei tumori maligni nei bambini (tasso d’incidenza 164/milione/anno) e negli adolescenti (tasso d’incidenza 293/milione/anno) è infatti in linea con quella osservata in Italia. Stime che si allineano a quelle dei Paesi del Sud Europa, che nel panorama internazionale risultano però essere le più elevate. La mortalità per tumore maligno, nei bambini (tasso di mortalità: 2,7 per 100.000/anno) e negli adolescenti (tasso di mortalità: 4,2 per 100.000/anno) campani, è sovrapponibile e di poco inferiore a quella registrata in Italia (rispettivamente 2,9 e 4,4 per 100.00/anno). Rispetto alle principali classi di diagnosi, nella fascia di età che va da 0 a 19 anni, non sono stati osservati scostamenti statisticamente significativi rispetto al dato nazionale, con la sola eccezione dei tumori della tiroide negli adolescenti che presentano un rischio più elevato in Campania. Tumori che, spiegano gli esperti, presentano in questa fascia di età una buona prognosi e un trend in forte aumento nell’ultimo ventennio in tutta l’Italia, con un eccesso d’incidenza statisticamente significativo (+7 casi/anno rispetto all’atteso) sul territorio regionale (circa 22 nuove diagnosi all’anno). Un fenomeno da approfondire anche se in Campania non ha fatto registrare alcun decesso nei cinque anni di osservazione.

I numeri – Le nuove diagnosi di tumore maligno registrate in regione dal 2008 al 2012 fra i residenti di età inferiore ai 20 anni sono 1.324, di cui 786 nei bambini dai 0 ai 14 anni (su un totale di 950.000 residenti) e 538 negli adolescenti, età 15-19 anni (su 350.000 residenti). Lo scostamento tra casi osservati e quelli attesi è risultato inferiore all’1% (1.324 osservati contro 1.318 attesi). In Campania, per l’insieme di tutti i tumori maligni, l’incidenza oncologica registrata in questa fascia d’età (163,9 casi per milione per anno) è risultata inferiore del 3% rispetto al dato nazionale.

Incidenza per provincia – Fra le cinque province campane è quella di Caserta a far registrare l’incidenza più alta (179 casi per milione/anno) nella fascia di età che va da 0 a 14 anni, mentre in quella di Benevento quella più bassa (128 casi per milione/anno). Nella provincia di Napoli, che rappresenta oltre la metà della popolazione infantile regionale, si registra un tasso di 165 casi per milione/anno, sovrapponibile al dato regionale. Nel Salernitano i casi sono 153 per milione/anno e nell’ Avellinese 169. Nessuna delle differenze osservate tra i tassi delle cinque province e il tasso italiano è risultata statisticamente significativa. Per quel riguarda invece i ragazzi fra i 15 e i 19 anni, l’incidenza per l’insieme di tutti i tumori maligni (293 casi per milione per anno) è risultata del 6% più elevata rispetto al dato nazionale. Uno scostamento (6 casi in più all’anno) che però non è statisticamente significativo. Per quel che riguarda invece «altri tumori maligni epiteliali e melanomi maligni» (costituita per la maggior parte da carcinomi della tiroide), si registra un eccesso di casi, mentre nelle rimanenti classi non sono stati osservati scostamenti significativi.

Il carcinoma della tiroide – È l’insieme dei tumori epiteliali maligni e melanomi (classe XI–ICCC-3) a far registrare un eccesso statisticamente significativo di casi osservati rispetto al dato atteso su base nazionale. Rispetto al Sud Italia, lo scostamento tra tassi si riduce, ma la Campania risulta avere quelli più elevati. I carcinomi della tiroide (111 casi in 5 anni), costituiscono la principale causa dell’elevata incidenza di questa classe (7 casi in più all’anno). Da primi risultati di uno studio specificamente avviato, non si rilevano differenze significative nella distribuzione territoriale della incidenza di questi tumori. Il 90% di essi sono risultati di tipo papillare e il 34% presentavano alla diagnosi un diametro < 1 cm. Nel quinquennio non sono stati, inoltre, registrati decessi correlati al carcinoma tiroideo nella fascia di età che va da 0 ai 19 anni. Solo studi analitici potranno ora chiarire quanto il più alto tasso di incidenza per carcinomi tiroidei in Campania sia influenzato da fattori di rischio presenti sul territorio regionale e quanto invece imputabile a sovradiagnosi. Nelle cinque province l’incidenza risultata più alta è in quella di Salerno (307 casi per milione/anno), mentre quella più bassa è stata rilevata nella provincia di Napoli (287 casi per milione/anno) inferiore anche al dato regionale. Nel Beneventano i casi sono 300, nell’avellinese 294 e nel casertano 294.

Mortalità – Nel quinquennio 2008/2012 sono deceduti per tumore maligno 206 soggetti in età compresa tra 0 e 19 anni (129 bambini e 77 adolescenti). Dallo studio emerge che il tasso di mortalità per cancro nei bambini (0-14 anni) è di 2,7 per 100.000/anno, di poco inferiore al dato nazionale (2,9 decessi per 100.000), mentre negli adolescenti (15-19 anni) è di 4,2 per 100.000/anno, di poco inferiore al tasso di mortalità nazionale (4,4 decessi per 100.000).

Terra dei fuochi – I dati rappresentati costituiscono il primo studio descrittivo sull’incidenza oncologica dei bambini e degli adolescenti residenti nei 90 comuni della Terra dei fuochi basato su metodi scientifici riconosciuti e validati (IARC, AIRTUM), che permettono di effettuare confronti con studi nazionali e internazionali. L’incidenza per l’insieme dei tumori maligni, come anche i dati sulla mortalità, è paragonabile a quella osservata in Italia e a livello regionale (Campania ed area dei comuni non inclusi nella Tdf) sia nei bambini che negli adolescenti.

Il registro – Attivato, per volontà della Regione, nell’ambito della Rete di registrazione oncologica regionale, il registro tumori infantili (Rtic), dedicato alla fascia di età 0-19 anni, rappresenta un indispensabile strumento per una sorveglianza continua e uniforme dell’andamento della patologia oncologica in età pediatrica ed adolescenziale. I dati sono, infatti, raccolti secondo rigorose regole stabilite dall’agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) e certificati da organismi scientifici esterni (associazione italiana registro tumori – Airtum, per l’Italia). Allocato nell’azienda ospedaliera Santobono Pausilipon, principale polo pediatrico del meridione, il registro consentirà di avere una fedele fotografia dell’andamento delle patologie oncologiche sul territorio regionale. In Italia solo due Regioni, il Piemonte e le Marche, hanno attivato, prima della Campania, un registro tumori specifico per l’età infantile.

Ivana Infantino
Ivana Infantino
Giornalista professionista, da freelance collabora con Il Mattino e la Gazzetta del Mezzogiorno. Da addetto stampa alla Provincia di Potenza (2001-2010), tra le altre cose, ha curato diverse pubblicazioni per conto dell' ente. Fra le testate con cui ha collaborato anche Consiglio Informa (agenzia) e Mondo Basilicata (rivista).

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