Il Tar “decapita” musei e parchi. A rischio l’incarico di Zuchtriegel a Paestum

Il parco archeologico di Paestum

Una sentenza del Tar del Lazio “decapita” alcuni tra i più importanti musei e parchi archeologici italiani, rischiando di vanificare gli effetti positivi della riforma voluta dal ministro Dario Franceschini. Nella giornata di ieri, infatti, i giudici amministrativi hanno contestato la legittimità della partecipazione di cittadini non italiani alla procedura di selezione  per il ruolo di direttore di musei ed istituzioni culturali, oltre che alcuni aspetti della procedura stessa. Il risultato è l’annullamento di cinque nomine. Un colpo durissimo soprattutto per le regioni del Mezzogiorno: tra i musei interessati dalla sentenza del Tar del Lazio figurano il Museo archeologico nazionale di Taranto, il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, Museo archeologico nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Paestum.

La reazione del ministro – Annuncia un immediato ricorso al Consiglio di Stato con richiesta di sospensiva il ministro Franceschini. “Naturalmente –dice il ministro- adesso ci sarà immediatamente il ricorso al Consiglio di Stato con la richiesta di sospensiva, ma quello che mi preoccupa di più è che una cosa per cui l’Italia si è fatta apprezzare in tutto il mondo venga messa in discussione. Ci sono anche delle conseguenze pratiche perché la sentenza è stata pubblicata e da oggi cinque importanti musei sono senza direttori”. Ma da Franceschini arriva

Il ministro Franceschini

Il ministro Franceschini

anche una dura critica nel merito della decisione dei giudici amministrativi. “La riforma dei musei italiani, la selezione internazionale per i direttori pubblicata sull’Economist –incalza il ministro dei Beni Culturali- ha fatto discutere il mondo della cultura e ha avuto appezzamenti in tutto il mondo ed è originata da una norma di legge del cosiddetto decreto ‘art bonus’ che ha individuato questa procedura particolare per i direttori dei musei. Ora che si faccia riferimento in una parte della sentenza al fatto che sono stranieri, a parte che chiamare stranieri cittadini europei è sbagliato, e soprattutto contrasta con giurisprudenze e sentenze molto precise della Corte di Giustizia Europea e dello stesso Consiglio di Stato che noi abbiamo visto molto bene prima di fare quella selezione, con il supporto del nostro ufficio legislativo”. Quanto ai dubbi sulla procedura Franceschini è netto: “mi lascia stupefatto parlare di procedura poco chiara e magmatica, la soluzione internazionale è stata fatta da una commissione assolutamente imparziale composta da un direttore della National Gallaery di Londra, dal direttore della più importante istituzione culturale di Berlino, un archeologo tedesco, dal presidente della Biennale di Venezia, da una persona che è stata appena nominata consigliere del presidente francese Macron sui temi culturali”.

Il caso Paestum – Tra i  direttori coinvolti dalla sentenza del Tar del Lazio anche Gabriel Zuchtriegel, alla guida del Parco Archeologico di Paestum, una delle istituzioni culturali che maggiormente ha tratto beneficio dal cambio di passo scaturito dalla riforma Franceschini. Grazie al nuovo impulso dato da Zuchtriegel l’area archeologica salernitana ha fatto registrare numeri record: nel 2016 una crescita di visitatori del 27%, mentre solo poche settimane fa è stato tagliato il traguardo dei 400mila visitatori dal maggio 2016, ovvero dall’entrata in vigore della riforma. Risultati raggiunti grazie ad una ricca serie di iniziative che hanno, evidentemente, incontrato il pieno gradimento di turisti ed appassionati. Un rinnovato dinamismo che ha avuto tra i suoi, più importanti, effetti anche quello di convogliare sul Parco Archeologico di Paestum donazioni e sponsorizzazioni da parte di privati. Risorse che hanno consentito di effettuare nuove campagne di scavo e riallestimenti delle del museo.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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