Varianti Matierno ed ex Vitologatti, domani il summit per scongiurare la crisi

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Tutto in 24 ore. Il destino politico della giunta Napoli si consumerà entro domani sera, quando il primo cittadino, il suo staff politico e gli assessori incontreranno i consiglieri di maggioranza per il classico summit che precede ogni riunione di consiglio comunale. E non è nemmeno la prima volta che l’incontro – in programma alle 17.30 presso la sala giunta di Palazzo Guerra – si preannunci surriscaldato, visti i provvedimeni inseriti dalla conferenza dei capigruppo all’ordine del giorno. Siamo alla vigilia del primo anno di consiliatura Napoli e tutto lascia pensare che il prossimo consiglio del 29 mattina si trasformerà in una Caporetto politica.

Le varianti della discordia: deluchiani pronti a votare no in aula. Si tratta delle due varianti urbanistiche di Matierno (allargamento della volumetria per l’opificio della ditta Frales) e quella relativa all’area occupata un tempo dallo stabilimento Vitologatti, dove dovrebbe sorgere un complesso residenziale di notevole impatto ambientale. Ieri mattina, in occasione della riunione della commissione Urbanistica – presieduta da Luca Sorrentino – i consiglieri di maggioranza hanno fatto sentire la loro voce rispetto agli aspetti più dubbi di entrambe le procedure di variante al Puc. «Per quanto riguarda la variante ex Vitologatti – ha affermato il presidente Sorrentino – abbiamo chiesto agli uffici tecnici un maggiore approfondimento sull’intero progetto edilizio. Vogliamo aprire un tavolo su cui discutere in particolare dell’impatto ambientale dell’edificio che si vuole realizzare rispetto all’abitato dove andrebbe ad inserirsi, ossia quello di Fratte». Situazione ancora più netta rispetto alla ormai storica variante di Matierno, già presentata e ritirata 4 volte dall’odg di altrettanti consigli comunali. «Nel caso di Matierno invece – ha concluso il consigliere di maggioranza – esiste un atto di indirizzo politico emanato dalla Giunta Napoli, che non prevede più insediamenti reltivi al Pip nautico nella zona in questione. Dunque la richiesta avanzata dalla ditta per l’allargamento della volumetria non è proprio accoglibile, oltre all’aspetto della mancanza dell’interesse pubblico». Insomma per entrambe le varianti, i deluchiani – in commissione urbanistica – «bocciano» nettamente le iniziative dell’esecutivo.

Cosa accadrà durante il consiglio comunale? Il rischio reale che corre il sindaco Napoli è che qualora i due provvedimenti urbanistici non vengano ritirati prima della discussione e del voto, la sua giunta potrebbe finire in minoranza, sotto il “fuoco amico” dei fedelissimi del governatore De Luca, irremovibili su entrambe la varianti. Una vera e propria Caporetto, che potrebbe addirittura assumere il carattere del suicidio politico nel caso in cui anche sul regolamento dehors la maggioranza voti in maniera eterogenea.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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