Mdp, Ragosta: “Vigiliare sul sistema di accoglienza dei migranti”

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«Sistemare i migranti in un capannone industriale allestito con brande di fortuna e bagni chimici è una soluzione inaccettabile al problema dell’accoglienza in provincia di Salerno. Quello che è accaduto a Cicerale, dove in tutto fretta è stato allestito un’ex opificio messo a disposizione di un privato all’interno della zona industriale, o a Salerno – dove donne e bambini sono stati sistemati alla buona all’interno dei locali che ospitavano gli uffici di Equitalia – non può e non deve essere tollerato dal Prefetto di Salerno, al quale mi appello affinchè trovi una soluzione alternativa ed adeguata ai bisogni e alle necessità di chi è in fuga da guerre e carestie, con attenzione in particolar modo ai tanti minori e alle donne incinte». Lo dichiara in una nota il deputato di Articolo Uno-Mdp, Michele Ragosta, in merito all’emergenza migranti che sta interessando la provincia di Salerno, dopo lo sbarco di venerdì della nave Aquarius al porto cittadino con a bordo oltre 1000 migranti salvate al largo della Sicilia. «La prossima settimana – ha annunciato – presenterò un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno, Marco Minniti, per chiedere che il Governo si adoperi per apportare delle modifiche necessarie a tutto il sistema dell’accoglienza in Italia, garantendo maggiori e più puntuali controlli per verificare l’esistenza dei requisiti umanitari ed igienico-sanitari da parte di chi mette a disposizione locali e strutture per ospitare i migranti che sbarcano al porto di Salerno. A Salerno città, così come in provincia – ha osservato Ragosta – ci sono numerosi edifici pubblici, finanziati anche con fondi europei, che potrebbero accogliere degnamente i migranti. I sindaci le mettano a disposizione».

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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