Ilva, firmato il decreto per la vendita

E’ arrivata ieri sera la firma del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda in calce al decreto che dà il via libera all’acquisizione dell’Ilva. Il decreto ministeriale autorizza i commissari straordinari ad accettare l’offerta di Am Investco, la cordata imprenditoriale formata da ArcelorMittal Italy Holding, ArcelorMittal e Marcegaglia Carbon Steel. Per il definitivo trasferimento della proprietà è, però, necessario ancora il parere dell’Antitrust europeo. Bocciata, dunque, l’offerta presentata da Acciaitalia, anche se i componenti di questa seconda cordata hanno già manifestato la propria intenzione di non considerare ancora definitivamente persa la partita e, con una lettera indirizzata al ministro Calenda, hanno richiesto un ulteriore parere dell’Avvocatura dello Stato.

Timori e reazioni – La vittoria di Am Investco ha suscitato non poche preoccupazioni in Puglia e Liguria, le due regioni dove si trovano gli stabilimenti del gruppo siderurgico. Il piano presentato dai vincitori prevede investimenti per 2,4 miliardi di euro (di cui 1,1 per l’ambiente), ma anche circa 5mila esuberi tra i lavoratori dell’Ilva. Su questo fronte il governo ha già annunciato il massimo impegno per i lavoratori che dovessero restare fuori dal processo di ristrutturazione del polo siderurgico. Anche da Am Investco è arrivata disponibilità a modificare il piano industriale per ridurre il numero degli esuberi. Alla firma del decreto ha fatto seguito la dura presa di posizione del governatore pugliese Michele Emiliano, da tempo sostenitore dell’altra cordata imprenditoriale per l’acquisto di Ilva. Per Emiliano il piano di Acciaitalia prevedeva un maggiore impegno sotto il profilo ambientale, ad iniziare dalla volontà di ridurre progressivamente l’impiego del carbone nei processi produttivi del polo siderurgico. Il governatore pugliese, inoltre, ha contestato con forza l’esclusione della Regione dal processo decisionale, pur a fronte di un pesante impatto dell’Ilva sulla realtà tarantina e, più in generale, regionale.

Estate calda – Settimane di scioperi e manifestazioni: è quanto ha annunciato l’Unione sindacale di base all’indomani della firma del decreto del ministro Calenda. Per il sindacato il piano di Am Investco, definito in più punti lacunoso, offre un’unica certezza: i 5mila esuberi tra i lavoratori dell’Ilva. Contro questa previsione l?Usb annuncia per Taranto un’estate “calda”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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