Varato il decreto per il Mezzogiorno, via libera alle Zes in Campania e Calabria

Sostegno alle imprese giovanili, incentivi, semplificazione delle procedure amministrative, istituzione delle Zone Economiche Speciali: sono questi i principali elementi contenuti nel decreto per il Mezzogiorno approvato ieri pomeriggio dal Consiglio dei Ministri. Una misura che, nelle intenzioni del governo Gentiloni, dovrebbe rilanciare il sistema economico-produttivo meridionale favorendo la nascita di nuove imprese e la creazione, grazie alle Zes, di veri e propri distretti industriali integrati.

Le Zone Economiche Speciali – Da tempo attese, con il provvedimento approvato ieri dal Consiglio dei Ministri arriva finalmente il via libera all’istituzione delle Zes. Si tratta, in buona sostanza, di distretti industriali da realizzare nelle aree portuali ed in quelle ad esse produttivamente ed economicamente collegate. L’obiettivo è di fare di queste aree, caratterizzate da una gestione unitaria per quanto riguarda le procedure amministrative, dei motori di sviluppo di area vasta, grazie alle ricadute che la filiera produttiva insediata nella Zes dovrebbe avere per il territorio circostante. Per le aziende insediate all’interno delle zone economiche speciali è previsto, inoltre un regime fiscale agevolato. Al momento le Zes dovrebbero vedere la luce in Calabria ed in Campania. In quest’ultima regione sono già stati individuati i porti di Napoli e di Salerno, con i rispettivi retroporti ed aree logistiche collegate, quali zone economiche speciali.

Resto al Sud – Una delle misure principali previste nel decreto per il Mezzogiorno è quella rivolta ai giovani che necessitano di risorse per l’avvio di una propria attività. Il testo prevede la possibilità di finanziare la nascita dell’impresa –nei settori dell’agricoltura, artigianato, industria, fornitura di servizi- con una dotazione di 40mila euro, di cui il 35% a fondo perduto. La restante parte verrà erogata tramite il sistema bancario a tasso zero e con garanzia pubblica. Queste risorse potranno essere utilizzate per finanziare ogni fase dell’avvio della nuova impresa ad eccezione delle spese per la progettazione e per il personale. I giovani neoimprenditori potranno, però, giovarsi di assistenza e consulenza fornita da enti pubblici e privati, naturalmente accreditati, per lo sviluppo del progetto imprenditoriale.

Semplificazione ed incentivi – Altro elemento cardine del decreto per il Mezzogiorno è rappresentato dalla semplificazione delle procedure amministrative. Elemento che dovrebbe agevolare tanto gli investimenti privati che quelli pubblici. Su quest’ultimo fronte, in particolare, l’attenzione del governo è rivolta all’attuazione degli interventi previsti nei Patti siglati con le diverse regioni meridionali per la realizzazione di interventi infrastrutturali. Lo strumento giuridico cui fare ricorso è stato individuato nei contratti istituzionali di sviluppo, ritenuto valido in particolare per la realizzazione di interventi di notevole complessità. Il provvedimento adottato ieri prevede, inoltre, altre misure di sostegno all’imprenditoria di portata più limitata.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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