Lite M5S, secessione dei deputati meridionali in caso di accordo con la Lega

Clamoroso. Ma fino ad un certo punto. I risultati elettorali conseguiti alle amministrative di domenica scorsa, oltre a sancire alcuni dati politici di fondo, hanno fatto emergere la grossa fragilità elettorale del Movimento 5 Stelle quando si confronta con l’elettorato “locale”. Le amministrative – tranne alcune eccezioni – rispondono a logiche differenti rispetto al sentiment degli elettori chiamati alle urne per le elezioni politiche. Di sicuro, c’è il fatto che i grillini non riescono ad esprimere candidati forti e che abbiano un certo appeal elettorale.

Le parole del sindaco Raggi sugli immigrati e l’apertura alla Lega. Quando affermato dal primo cittadino di Roma sulla necessità di bloccare i flussi migratori o comunque di mettere un freno al sistema di accoglienza dei migranti nel nostro Paese, ha di fatto avvicinato – almeno idealmente – il movimento di Grillo alle posizioni della Lega Nord di Salvini. E non sono pochi i deputati grillini che sussurrano come l’asse M5S – Lega Nord sia stato quasi definito in tutti gli aspetti e che potrebbe essere la sorpresa delle prossime elezioni politiche. Ipotesi questa che ha gettato nello sconforto parte della base ed in particolare la deputazione eletta nelle circoscrizioni meridionali, dove è più sentita l’acredine politica nei confronti del leader del Carroccio.

I grillini meridionali pronti alla secessione ed a fondare il “Movimento del Sud”. Se arriverà l’accordo elettorale tra Grillo e Salvini, in molti hanno già confermato che lasceranno il partito pentastellato per l’incompatibilità – a loro detta – delle posizioni politiche grilline con quelle leghiste, non solo in materia di immigrazione. Ecco dunque che all’orizzonte si profilerebbe una clamorosa secessione politica dagli sviluppi imprevedibili, anche dal punto di vista elettorale.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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