Deficit e tasse, il Pd all’attacco del sindaco De Magistris

Valeria Valente

Indebitamento del Comune, pressione fiscale, gestione dei fondi europei: questi sono solo alcuni dei temi su cui il Partito Democratico ha deciso di andare all’attacco del sindaco di Napoli Luigi De Magistris. E’, infatti, un vero e proprio fuoco di fila quello che si riversa sul primo cittadino in occasione della presentazione del dossier “Un anno di promesse mancate” messo a punto dalla parlamentare democrat, nonché consigliere comunale, Valeria Valente. Insieme al segretario provinciale del Pd Venanzio Carpentieri Valente ha passato al setaccio i conti del Comune di Napoli, evidenziando tutti i fattori di criticità e, soprattutto, gli interventi mancati, a suo giudizio, dell’amministrazione De Magistris.

Guerra di cifre – E’ il disavanzo presente nei conti dell’amministrazione il dato che il Pd napoletano reputa più preoccupante: il rosso si attesta, al 31 dicembre 2016, all’astronomica cifra di 1,9 miliardi di euro. “Tra il 2015 e il 2016 –incalza Valente- si è creato un ulteriore disavanzo di 173 milioni. La città è messa peggio di un anno fa e il piano di riequilibrio pluriennale è già carta straccia, perché non viene rispettato da due esercizi”. Altro punto critico per gli esponenti del Pd è l’incapacità dell’amministrazione di recuperare crediti ed evasione: “rispetto a quanto scritto nel bilancio di previsione –prosegue Valente- su cento euro ne arrivano solo cinquantuno, per l’incapacità di riscuotere e che con la lotta all’evasione recupera solo il 5% dei crediti attesi. Mentre aspettiamo ancora la fantomatica Napoli riscossione”. Un’incapacità che per la parlamentare democrat si traduce in un costante aumento della pressione fiscale sui cittadini, si è passati “da 423 euro a 871” sottolinea Valente. “Per la bassa capacità fiscale –dice ancora Valente- Napoli ha avuto 343 milioni sul fondo nazionale perequativo, quanti ne ricevono Roma e Torino insieme. De Magistris parla di città autonoma ma poi dipende dai trasferimenti statali”. Non migliore, per il Pd partenopeo, al situazione relativa ai conti delle partecipate. Infine uno degli affondi più duri arriva sull’impiantistica sportiva e su quella per il compostaggio: temi su cui nulla di sostanziale si è fatto, incalza Valente.

La replica del sindaco – “Queste cose dette dalla Valente sono per me una medaglia, se lo dicesse un cittadino di cui ho stima proverei ad avere un confronto ma loro sono coloro che hanno distrutto la città di Napoli”. Arriva a stretto giro la replica del primo cittadino al j’accuse del Partito Democratico, pronto a respingere al mittente le accuse che arrivano da Valente e Carpentieri. “Adesso –dice De Magistris rivolgendosi al Pd- potrebbero fare opposizione costruttiva, che si troverebbe anche utile perché noi non siamo depositari della verità, possiamo anche sbagliare, fare errori, potremmo migliorare ancora di più. A me fa piacere quando ci fanno opposizione costruttiva”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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