Giunta De Luca, «fuori Pd e centrosinistra». Scricchiola la maggioranza

Enzo Sarli

La richiesta arriva dal segretario cittadino del Pd e dai consiglieri comunali democrat, dopo l’ennesima richiesta caduta nel vuoto indirizzata al sindaco di Potenza Dario De Luca alla guida di una maggioranza ballerina a trazione centrosinistra, dopo il divorzio con la coalizione di centrodestra che lo aveva sostenuto nella sua corsa per la poltrona di primo cittadino nel 2014. Una giunta programmatica come l’aveva definita il sindaco nel 2016 con nove assessori,

Dario De Luca

Dario De Luca

fra i quali alcuni di centrosinistra, per un De Luca-bis dal futuro sempre più incerto. Sullo sfondo il dissesto finanziario dell’ente, con il sindaco intenzionato a portare a termine il risanamento finanziario delle casse comunali, con il Pd che vota il dissesto, condividendo la linea di responsabilità adottata da De Luca. Una decisione che porta il centrodestra a chiedere le dimissioni del sindaco e ad approdare fra i banchi della minoranza. Da allora una serie di incontri, scontri ed interlocuzioni non sempre andate a buon fine, con il Pd potentino guidato da Enzo Sarli che già qualche mese fa aveva messo sul tavolo, insieme ai consiglieri dem, una serie di punti programmatici sui quali si chiedeva la condivisione da parte del sindaco. Con la scissione del Pd, e la migrazione di alcuni consiglieri ad Art 1- Mdp, la situazione si complica compromettendo il delicato equilibrio dell’esecutivo comunale. Da qui la richiesta del segretario cittadino e dei consiglieri democrat di «fare chiarezza all’interno del gruppo Pd e nel rapporto con sindaco e giunta».

In un documento i democrat chiedono «l’uscita dall’esecutivo degli esponenti del Pd e di quelli di centrosinistra, l’azzeramento dell’esecutivo e la riduzione del numero di assessori, dopo il rimpasto, da nove a sei». «A fronte di un assordante silenzio e di un tentativo di emarginare il gruppo Pd – spiega Sarli in una conferenza stampa – questo assumerà il ruolo di opposizione seppur costruttiva, valutando provvedimento per provvedimento, fino al raggiungimento dell’equilibrio finanziario». Allo stesso tempo, il segretario cittadino chiede a quei consiglieri, iscritti o vicini al Pd, che in passato hanno operato «fughe in avanti non autorizzate occupando posizioni di rilievo nell’esecutivo», riflettano sui comportamenti da assumere in una logica di trasparenza e chiarezza delle singole posizioni politiche. «Non va sottaciuta – aggiunge – la stridente contraddizione di coloro che, fuoriusciti dal Pd per andare a rinforzare le fila di una forza dichiaratasi a sinistra del Pd, continuano ad appoggiare un sindaco di destra».

Un sindaco stretto nella morsa dei veti che, fra interessi di singoli dirigenti di partito e contraddizioni, non ha dato luogo ad una sana ed aperta verifica, aprendo un tavolo di trattative con il Pd ed il centro-sinistra, denuncia Sarli. «Il confronto con il sindaco, costruttivo in una prima fase – spiega – ha denotato tutti i suoi limiti. L’esigenza di chiarezza manifestata sui piani organigrammatico e programmatico è rimasta priva di risposte. Non si è affrontata, se non a parole, una discussione sulle emergenze cittadine, né su una prospettiva della città del domani che investisse l’università, la sanità, l’urbanistica, il disagio sociale, Bucaletto». Questioni messe sul tavolo dal capogruppo democrat, Gianpaolo Carretta, e dal segretario cittadino che non hanno avuto nessuna risposta da parte del primo cittadino. «Non ha ritenuto il sindaco – continua – di dare risposte sulla richiesta del capo gruppo e del segretario, delegati dalla direzione a fare chiarezza senza alcuna volontà di danneggiare qualcuno o qualche posizionamento di area, di formale azzeramento della giunta (senza preclusione per una conferma di delega) e di eventuale formazione di una giunta a sei, nell’ottica di un risparmio per la collettività. Né risposta vi è stata – conclude – sulla criticità riscontrata sulla delega alla mobilità, anche qui nell’ottica di una revisione costruttiva dell’assetto dell’esecutivo».

 

 

Ivana Infantino
Ivana Infantino
Giornalista professionista, da freelance collabora con Il Mattino e la Gazzetta del Mezzogiorno. Da addetto stampa alla Provincia di Potenza (2001-2010), tra le altre cose, ha curato diverse pubblicazioni per conto dell' ente. Fra le testate con cui ha collaborato anche Consiglio Informa (agenzia) e Mondo Basilicata (rivista).

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