M5S, Angelo Tofalo cita per danni l’ex premier Matteo Renzi

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Angelo Tofalo

Querelle giudiziaria tra il parlamentare salernitano Angelo Tofalo e l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il deputato grillino ha pubblicato sul suo blog personale i motivi per i quali ha dato mandato al suo ufficio legale di agire nei confronti di Renzi, reo di aver pronunciato in pubblico – a detta di Tofalo – menzogne nei riguardi dello stesso portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati.

Angelo Tofalo sul suo blog: “Basta con le menzogne” . Ecco il j’accuse di Tofalo contro il rottamatore fiorentino per le sue dichiarazioni, rese nel corso della trasmissione “Otto e mezzo” del 14 giugno scorso, ospite della giornalista Lilli Gruber. “Volevo comunicarvi che ho dato mandato ai miei legali di procedere nei confronti del signor Matteo Renzi. Come ho già avuto modo di spiegarvi in questi mesi sono stato oggetto di attenzioni da parte di alcuni giornalisti a caccia di facili scoop e qualche politico in declino in cerca di nuova visibilità. Chi mi conosce sa bene che non mi piace andare a fare l’opinionista in TV eppure è già la seconda volta che Matteo Renzi mi cita. Io ho sempre preferito il confronto diretto e le sedi istituzionali per dire la mia, i palcoscenici in cui domina il ping-pong tra titoli e battute mi sono sempre apparsi poco utili. Ma torniamo a noi. Il delicato ruolo che ricopro mi offre la possibilità di accedere a informazioni riservate perché il COPASIR ha il compito di accertare che le operazioni già concluse che fanno capo alle Agenzie del Sistema Informativo italiano rispettino la nostra Costituzione e le Leggi. Ho denunciato più volte sul mio blog, sui miei canali social e durante gli incontri in piazza che ho avuto con i cittadini che purtroppo il Comitato spesso ha negato ai suoi membri l’approfondimento di temi specifici e questo suppongo abbia fatto incazzare qualcuno. In questi quattro anni ho lavorato su vicende molto delicate come il Datagate, la scomparsa di Davide Cervia, i tragici fatti di Ustica, l’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, la questione Abu Omar, l’Operazione Farfalla, il caso Regeni, le vicende legate di volta in volta ad ostaggi, mettendo mano alle carte che raccontano i segreti più inconfessabili di questo Paese.
Ci sono tante cose che purtroppo non ho potuto contestare pubblicamente perché, prima di essere un Portavoce del MoVimento 5 Stelle, sono un cittadino italiano e come tale devo e voglio rispettare tutte le leggi del mio Paese. Mi sarei aspettato un comportamento affine da chi oggi sta mentendo per cercare disperatamente di accostare il mio nome a trattative, armi e viaggi in Libia. Ma su questo non ho molti timori perché il tempo è sempre galantuomo e mettere in difficoltà le istituzioni per rincorrere la politica è una debolezza che lascio a chi in questo momento ha capito di essere sotto strettissima osservazione. Durante tutto il mandato ho cercato di riscontrare le esigue e spesso scarne informazioni contenute nei documenti ufficiali con una ricerca forsennata della verità. Ho acquisito informazioni da chiunque potesse allargare la mia visuale di osservazione sempre e comunque nel rispetto della Costituzione, delle leggi e delle mie prerogative parlamentari. Durante questa esperienza ho conosciuto uomini di Stato e uomini di partito. Ci sono quelli che ti vedono come un Deputato della Repubblica e in nome della stessa ti tutelano e quelli che tessono fitte trame con l’unica finalità di conservare il controllo, continuando a tenere pezzi di Stato in mano a mini club di carrieristi.
Siamo nella carne viva, vi prego di condividere questo video per aiutarmi a contrastare questa ennesima menzogna di Matto Renzi! La somma di denaro che riceverò come risarcimento per i danni che ho subito sarà utilizzata per garantire la formazione a giovani studenti nelle materie della sicurezza. Renzi, a sua insaputa, per la prima volta nella vita finanzierà la crescita delle nuove menti che domani difenderanno la democrazia nel nostro Paese“.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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