Verdi all’attacco: “Sull’abusivismo De Luca fa peggio di Berlusconi”

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Un provvedimento destinato solo ad “incentivare l’abusivismo” e “sfasciare ulteriormente il territorio”. Bocciatura netta e senza appello da parte dei Verdi per la legge approvata lo scorso 13 giugno dal consiglio regionale della Campania. Un provvedimento destinato nelle intenzioni dei suoi promotori a fornire “linee guida di supporto ai Comuni in materia di Governo del Territorio”, ma che ha nella nuova disciplina della sorte degli immobili abusivi il suo elemento più controverso.

Demolizioni più difficili – In buona sostanza la legge, approvata con con 34 voti favorevoli e 7 contrari su 41, attraverso il vago concetto di abusivismo di necessità introduce una serie di misure alternative all’abbattimento per gli immobili abusivi. Ed è proprio questo che viene contestato con forza dai Verdi. “Con la legge blocca demolizioni –afferma in una nota Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi- approvata dal consiglio regionale della Campania, fortemente voluta dal presidente De Luca, vince chi ha violato la legge e chi oggi controlla il mercato illegale del ciclo del cemento. Questo provvedimento è indecente e rappresenta l’affermazione della sconfitta dello Stato e sancisce che il territorio è governato dall’illegalità. Questa legge introduce l’abusivismo di necessità per chi, avendo costruito in barba alla legge, è proprietario solo di prima casa. Una norma che blocca anche sentenze definitive di demolizione emesse dai tribunali e riassegna le case a chi ha costruito abusivamente sotto forma di canone sociale”. Per i Verdi, inoltre, il provvedimento approvato dal consiglio regionale della Campania rischia di aprire nuovi spazi di manovra alla criminalità organizzata: “la procura distrettuale antimafia –si legge ancora nella nota degli ambientalisti- da sempre denuncia come il del ciclo del cemento abusivo sia controllato dalla camorra”. Per i Verdi la nuova legge regionale rischia di rappresentare un forte incentivo all’edilizia irregolare, offrendo l’opportunità di una sanatoria di fatto. Infine dagli ecologisti arriva un affondo tutto politico: “il centrosinistra in Campania con questa legge ha superato Berlusconi in provvedimenti ammazza territorio, infatti nemmeno il cavaliere era riuscito a fare quello che De Luca ha realizzato nella sua regione”.

La posizione del governatore – All’indomani dell’approvazione del provvedimento da parte del consiglio regionale il governatore Vincenzo De Luca era già intervenuto per spegnere le polemiche nate intorno alla nuova legge. “Per quanto riguarda l’abusivismo –ha detto il governatore- noi abbiamo ereditato da decenni 80mila alloggi abusivi che nessuno è in grado di demolire, se vogliamo essere seri. Non abbiamo neanche le discariche dove portare il materiale di risulta. Non ci sono allacciamenti fognari, tutto determina un danno ambientale immenso. La legge esclude da sanatorie alloggi realizzati in luoghi vincolati dal punto di vista ambientale, in zone pericolose per il rischio idrogeologico, costruite da imprese della camorra, gli alloggi abusivi di chi è già proprietario di un altro alloggio. Questa parte sarà oggetto di demolizioni. Ma se ci troviamo di fronte ad un abusivismo di necessità, al di fuori di queste caratteristiche, la legge consente ai comuni di acquisire gli alloggi per ragioni di utilità sociale e riassegnarli facendo pagare oneri di urbanizzazione e penale, ma regolarizzando decine di migliaia di famiglie”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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