Campania Libera si prepara alla sfida delle elezioni politiche

Tommaso Casillo

Campania Libera, la formazione politica nata su iniziativa del governatore campano Vincenzo De Luca, si prepara a giocare un ruolo centrale non solo in occasioni dei ballottaggi di domenica prossima, ma soprattutto in vista delle elezioni politiche del prossimo anno. A porre con forza il tema sul tavolo del dibattito politico, con una diretta chiamata in causa del Partito Democratico, è il vicepresidente del consiglio regionale Tommaso Casillo, uno dei “motori” di Campania Libera.

Amministrative, ma non solo – La partecipazione di Campania Libera al voto amministrativo di questa primavera può, senza troppe esitazioni, essere considerata una vera e propria prova generale per il movimento del governatore De Luca: dopo il discreto risultato ottenuto in occasione delle elezioni regionali, le amministrative sono servite a testare il reale radicamento sul territorio della formazione deluchiana. Un esordio tutto sommato discreto, anche se non privo di tensioni con il Pd, partito di appartenenza del governatore. Una contraddizione solo apparente a seguire con attenzione la storia politica di De Luca, sindaco per un ventennio di una città, Salerno, dove alle elezioni comunali non è mai stata presentata la lista del Partito Democratico. “Abbiamo deciso di essere presenti in alcuni comuni che sono andati al voto solo poche settimane prima –dice Tommaso Casillo– quindi il tempo non ha giocato a nostro favore, ma già immagino che l’anno prossimo quando ci sarà un’altra tornata amministrativa, noi sicuramente saremo presenti e meglio organizzati. Già nelle ultime elezioni abbiamo registrato un dato politico positivo: i sindaci che hanno vinto al primo turno avevano nella loro coalizione Campania Libera, che sicuramente ha rappresentato un valore aggiunto come nel caso di Pompei e Pozzuoli”. Quanto al rapporto con il Pd, per Casillo “dovrebbe essere più positivo perché noi in consiglio regionale sosteniamo il presidente De Luca e penso che per l’anno prossimo servirà uno sforzo ulteriore. Non si possono ripetere gli errori già fatti in alcune situazioni non è stato possibile raggiungere un’intesa con il Pd perché questo è ancora oggi attraversato da una situazione di articolazioni al suo interno”.

Verso le politiche – Il vero obiettivo, tuttavia, più che il turno di ballottaggio di domenica prossima sono le elezioni politiche del 2018. Un appuntamento cui Campania Libera ha intenzione di far sentire tutto il suo peso. Certo, al momento c’è l’incognita del sistema elettorale e del ruolo che potrà giocare una forza su base regionale, ma il riaffacciarsi dell’ipotesi di coalizioni ampie dopo il fallimento –almeno apparente- di un accordo su una riforma di tipo proporzionale lascia ampi margini di manovra. “In vista delle elezioni che porteranno ad un nuovo governo nazionale –incalza Casillo- credo che il Partito Democratico debba decidere, una volta per tutte, se intende ricostruire una coalizione di centrosinistra oppure, come stava tentando di fare laddove fosse stata approvata la legge elettorale “alla tedesca”, un accordo con Berlusconi”. Inutile sottolineare che per il vicepresidente del consiglio regionale campano il Pd “non può venire meno a quella che è la sua natura di un grande partito che intende governare con le altre forze che si riconoscono nei valori e nella cultura riformista”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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