Palazzo Guerra, successione a Enzo Napoli? Ecco i deluchiani in corsa

Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli

Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli

Cova il fuoco sotto la cenere di un’apparente apatia istituzionale e politica, tipica delle estati italiane. Accade a Salerno e in particolare a Palazzo di Città, dove le indiscrezioni circa la quanto mai probabile candidatura del sindaco Enzo Napoli al Senato alle prossime elezioni politiche (programmate per febbraio 2018) aprono uno scenario del tutto inaspettato fino a qualche settimana fa.

La candidatura di Napoli sempre più probabile. Nessuno parla ufficialmente in questa fase. Tutti restano sul vago o sul classico no comment, anche perchè quando si tratta di decisioni assunte direttamente dal governatore della Campania Vincenzo De Luca è meglio non fare passi in avanti senza previa consultazione. E così anche i rumors – sempre più insistenti – di un Enzo Napoli vicinissimo ad una poltrona a Palazzo Madama restano tali, senza possibili conferme ufficiali. La notizia viene comunque confermata da più fonti vicine all’ex sindaco di Salerno. Una scelta non solo “voluta” ma anche “dovuta” quella della candidatura di Napoli.  Voluta perchè De Luca vuole delle candidature blindate su cui fare affidamento cieco, senza possibili colpi di scena. E Napoli ha sempre dimostrato assoluta fedeltà alla linea politica del governatore. Dovuta perchè la città vive una fase difficile e complessa e forse necessita di un ulteriore scossone per poter riprendere la retta via. Scossone che potrebbe giungere proprio a seguito dell’avvicendamento di Enzo Napoli.

I deluchiani in corsa per la poltrona da sindaco. Di papabili ve ne sono. Alcuni esclusivamente autoreferenziali, altri capaci e politicamente spendibili dal punto di vista elettorale. Ma facciamo il quadro della situazione attuale. Tra gli assessori attualmente in carica, la risposta più semplice sarebbe una soltanto: Roberto De Luca. L’assessore al bilancio, nonostante i veti incrociati di una parte del bureau deluchiano, da un anno guida l’ufficio più delicato di tutta l’amministrazione comunale con risultati (cifre allamano) più che lusinghieri. Ma una sua successione a Napoli incontrerebbe una serie di ostacoli di varia natura. Quindi – almeno per il momento – l’ipotesi sembra essere ancora non matura. Discorso differente per un altro deluchiano di ferro, Nino Savastano. Da sempre al fianco del governatore, Savastano resta l’anello di congiunzione tra le quattro consiliature di De Luca e la nuova stagione. Dunque una pedina su cui lo stesso presidente della Regione Campania potrebbe puntare per una successione. Per quanto riguarda il consiglio comunale, le voci che circolano in questo momento a Palazzo Guerra portano ad un unico nome, quello di Ermanno Guerra. Anche lui pretoriano del governatore fin da 1994, incarnerebbe la figura del sindaco dialogante ma al tempo stesso ossequioso della linea politica dettata.

All’orizzonte c’è anche una donna, ma il suo nome è top secret. Secondo i bene informati, ci sarebbe anche una donna in pole position per raccogliere l’eredità di Enzo Napoli. Ma sulla sua identità ben poco trapela. Potrebbe essere proprio lei la mossa a sorpresa di Vincenzo De Luca per spiazzare tutti?

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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