Mozzarella di bufala “congelata”: l’allarme di Cammarano (M5S)

Difendere ad oltranza uno dei prodotti cult dell’enogastronomia campana contro ogni possibile attacco alle sue caratteristiche organolettiche per pure ragioni di mercato. E’ questo l’appello lanciato dal consigliere regionale campano del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano a tutela della mozzarella di bufala campana dop.

La posizione di Cammarano sul prodotto congelato e le possibili conseguenze sulla integrità del prodotto. “Quando il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana decide di modificare un prodotto che rappresenta l’essenza della nostra storia e della nostra cultura, il minimo che dobbiamo fare, come rappresentanti di questa Regione, è quello di chiedere a tutti i portatori di interesse una valutazione in merito”. Lo dice Michele Cammarano, consigliere regionale del MoVimento 5 stelle e segretario della Commissione Agricoltura. “Abbiamo richiesto con urgenza la convocazione di un’audizione presso la Commissione Agricoltura della Regione Campania. Questo perché – spiega Cammarano – non stiamo parlando di modifiche di poco conto ma di poter applicare il marchio Mozzarella di Bufala Campana Dop non solo al formaggio fresco ma anche al prodotto congelato”. “Immaginiamo che dietro questa scelta ci siano precise valutazioni economiche, soprattutto in una prospettiva di allargamento dei mercati e di destagionalizzazione del prodotto – continua il consigliere regionale – L’incontro con il Consorzio di tutela, le associazioni agricole, i consumatori e i tecnici alimentaristi è finalizzato a capire se sia possibile preservare la tipicità di un prodotto fresco e la tradizione della sua lavorazione, pur modificando i metodi di commercializzazione e conservazione”. “Ricordiamo che attualmente la mozzarella congelata senza marchio Dop già raggiunge Stati Uniti e Giappone e buona parte del globo è raggiunta da prodotti che si fregiano della denominazione “mozzarella” pur non avendo nulla in comune con il nostro formaggio fresco di bufala”. “Entro qualche settimana la Regione Campania sarà chiamata a dare un parere su questa modifica del disciplinare e vista la complessità della materia – conclude Cammarano – la commissione che richiediamo potrà aiutare a fare chiarezza e determinare una posizione in proposito senza pregiudizi di sorta” (fonte: Agenparl.t)

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