Rissa a Palazzo Guerra: volano sedie e stracci tra i deluchiani

Sembra essere uscita dalla sceneggiatura di un film di Mario Merola degli anni ’70, una di quelle pellicole dove il popolare artista partenopeo metteva in mostra il meglio della napoletanità. Ed invece la pantomima consumatasi stamattina a Palazzo Guerra, sede del Comune di Salerno, ha davvero poco a che fare con la fiction. Una scena davvero poco edificante per chi riveste un ruolo pubblico, un comportamento a dir poco irritante per i tanti salernitani che nel giugno 2016 hanno dato fiducia a questa maggioranza. 

I fatti. Era in corso di svolgimento la commissione Mobilità, presieduta da Mimmo Ventura, quando tra lo stesso Ventura è il consigliere della lista Salerno per i Giovani Donato Pessolano, è scoppiato un acceso diverbio. Il motivo? Niente di eccezionale, si trattava semplicemente del numero di stalli riservati ai carabinieri nell’area di piazza Sant’Agostino. Per Ventura il privilegio riservato ai carabinieri andrebbe esteso anche alle altre forze dell’ordine, ma Pessolano non ci sta e replica, senza troppa diplomazia. A questo punto scatta la reazione rabbiosa del presidente di commissione che si avventa su Pessolano con parole e addirittura le sedie presenti nella stanza. Presente alla scena l’assessore al ramo De Maio, intervenuto insieme a qualche consigliere per placare gli animi. 

I precedenti. Non è la prima volta che a Palazzo di Città si litiga ferocemente in commissione o nei corridoi del terzo piano. La notizia ovviamente è giunta ben presto al sindaco Napoli. Chissà cosa ne penserà il governatore della Campania Vincenzo De Luca? 

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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