Risse e volgarità tra consiglieri? De Luca pensa al Daspo e maxi multe

Non poteva restare sotto traccia la sceneggiata napoletana verificatasi ieri mattina a Palazzo Guerra, quando un’accesa discussione tra i consiglieri comunali Mimmo Ventura e Donato Pessolano è sfociata in rissa, con tanto di lancio di sedie, spintoni e urla. Nella tarda serata di ieri, il rumore sprigionatosi al Comune di Salerno è giunto fino a Napoli, e precisamente nell’ufficio del governatore della Campania Vincenzo De Luca.

Ipotesi maxi multe e Daspo per i consiglieri “irruenti e maleducati”. E’ questa la notizia che trapela da Palazzo Santa Lucia, dove stamattina l’ex sindaco di Salerno è stato messo al corrente di tutti i dettagli della rissa di ieri. Particolari che hanno fatto subito storcere il naso al presidente della giunta della Campania, da sempre in prima linea nella sua lotta a 360 gradi contro i cosiddetti “cafoni”. Lo ha sempre detto pubblicamente – e non solo a riguardo all’igiene ed al decoro urbano – che il suo obiettivo è riuscire ad eliminare da Salerno quel 10% di cafoni ancora presenti tra la popolazione residente. Ed ecco che la rissa di ieri potrebbe causare anche delle conseguenze. Infatti, lo stesso De Luca sta ipotizzando l’introduzione di apposite sanzioni – anche pecuniarie – per quei consiglieri comunali (ma anche assessori) che non rispettino il bon ton istituzionale, calpestando di fatto il decoro dell’ente. Multe anche salate e addirittura delle forme di Daspo per sospendere temporaneamente il consigliere e impedirgli di fatto la partecipazione alle commissioni ed al consiglio.

Episodi che non sono rarissimi a Palazzo Guerra. Non è la prima volta che nei corridoi del Comune di Salerno si fiori la rissa. E’ capitato diverse volte dal giugno 2016 ad oggi. La nuova consiliatura non è di certo nata sotto una buona stella ed anche la superficiale gestione dello staff politico di Enzo Napoli ha peggiorato la situazione. Spintoni, urla, schiaffi, improperi di varia natura non sono mancati nei mesi scorsi, episodi su cui si è sempre steso un velo di omertà. Ma stavolta la goccia ha fatto davvero traboccare il vaso.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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