Parte da Napoli la corsa del centrodestra per le politiche 2018

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Parte da Napoli la lunga corsa di Forza Italia e del centrodestra verso le elezioni politiche della prossima primavera, nel tentativo di superare le divisioni di questi ultimi anni ed arrivare uniti alle urne. Unico modo, secondo gli azzurri, per superare un Pd in crisi ed un Movimento 5 Stelle giudicato capace solo di raccogliere voti di protesta, ma non di governare. L’occasione per tentare di serrare le fila sono gli “stati generali” del centrodestra campano, un appuntamento promosso da Forza Italia cui hanno partecipato numerose formazioni minori del centrodestra, dal Nuovo Psi al Movimento Nazionale per la Sovranità, da Rivoluzione Cristiana alle liste civiche moderate. Dall’elenco dei partecipanti, però, manca l’ala destra della coalizione (ancora da costruire): Fratelli d’Italia e Lega hanno scelto di non essere presenti ai lavori. Un’assenza che, tuttavia, non spegne l’ottimismo degli azzurri.

Vittoria possibile – Non ha preso parte ai lavori di Napoli, ma nel suo messaggio si è detto convinto che il centrodestra “è la maggioranza naturale per l’Italia”. E’ un Silvio Berlusconi estremamente ottimista quello che si rivolge, con un messaggio, ai partecipanti agli stati generali di Napoli. Il centrodestra, dice il leader azzurro, “tornerà a vincere cambiando questo modo di intendere la politica, rivolgendosi ai tanti italiani che oggi ne sono lontani, delusi, disgustati, rassegnati. Questo rifiuto della politica, assolutamente giustificato, si traduce nel voto di protesta a sostegno dei Cinque Stelle, oppure nell’astensionismo”. Soddisfatto per i nuovi ingressi in Forza Italia, in particolare provenienti da un’Alleanza Popolare sempre più in crisi nel proprio rapporto con il Pd,  Berlusconi individua nel recupero del voto di protesta la chiave di vittoria per il centrodestra. Per il leader azzurro la coalizione ha “il dovere e la possibilità di riportare a casa quel voto, offrendo agli italiani delusi, scoraggiati, impauriti, agli italiani che da anni sono guidati da governi che non hanno mai potuto scegliere, un’alternativa vera, seria, affidabile”.

Un nuovo rapporto con i cittadini – Per costruire un nuovo progetto di governo per la Campania ed il Paese premessa indispensabile è recuperare il rapporto di fiducia con gli elettori, sempre più stanchi di una politica lontana dai problemi quotidiani. Questa la strada che indica Stefano Caldoro nel corso del suo intervento.  “Siamo una forza di governo –dice l’ex governatore campano-, non bisogna chiudersi ma aprirsi. Aprirsi alla società produttiva, sentire ed ascoltare le aree di disagio, le difficoltà del mondo del lavoro. È una campagna di ascolto straordinaria con la società civile, il sistema Campania, con tanti che sono venuti qui oggi a dirci la loro opinione. Il presidente Berlusconi ha dato una rappresentazione perfetta del fallimento del centrosinistra riferendosi agli incendi di questi giorni anche e sopratutto nella incapacità di gestire e prevenire eventi come questi. È giusto allora porsi la domanda del perché nei nostri cinque anni di governo questi problemi si sono affrontati e risolti. Il vero e forte cambiamento nasce dal l’ascolto di tutti, quello che dobbiamo rafforzare oggi”.

Diga al populismo – La creazione di un progetto unitario per il centrodestra è per la parlamentare azzurra Mara Carfagna “un’alternativa seria al populismo”. “Ci sono tante questioni che ci uniscono –ha detto Carfagna-, troppe per rimanere ostaggio delle divisioni, a volte su questioni di piccolo cabotaggio. L’ iniziativa di oggi è un piccolo passo per costruire un percorso a livello cittadino, regionale e nazionale. Abbiamo colto l’invito all’unità del centrodestra che ci viene da larghi strati della popolazione”. Un percorso che, tuttavia, appare essere decisamente più complesso di come viene delineato da Mara Carfagna, considerate le assenze alla manifestazione napoletana e, a livello nazionale, la distanza che su molti punti ancora separa Forza Italia da Lega e Fratelli d’Italia. Proprio su questo è intervenuto Salvatore Ronghi, coordinatore regionale di Mns: “ Mi dispiace che oggi manchino alcune forze politiche di centrodestra e spero che, alle prossime occasioni, valutino l’esigenza, trasmessa anche dagli elettori alle ultime amministrative, che il centrodestra resti unito, senza porre inutili veti e contro veti che non fanno altro che danneggiare la coalizione e le sue possibilità di vittoria”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *