Salerno, deluchiani “spaccati” sulla commissione paesaggio: pronti i franchi tiratori

E’ finita male la riunione politica di maggioranza svoltasi questa sera a Palazzo Guerra. I deluchiani, nonostante le raccomandazioni del sindaco Enzo Napoli, si sono spaccati sui nomi dei candidati alla commissione paesaggio del Comune, le cui operazioni di elezione saranno effettuate domani mattina in consiglio comunale. Dunque la maggioranza si presenterà ancora una volta divisa in aula e il voto segreto rischia seriamente di riproporre quella Caporetto politica che fu la notte delle elezioni provinciali dello scorso gennaio, quando lo stesso sindaco di Salerno fu tradito dai suoi fedelissimi, facendogli rimediare una magra figura elettorale.

L’elezione della commissione paesaggio diventa il casus belli. I deluchiani – a gruppi – hanno iniziato a discutere su come arrivare in aula in modo compatto per evitare le magre figure rimediate alle provinciali di gennaio, quando il «candidato» Enzo Napoli venne affossato proprio dai suoi fedelissimi. «Evitiamo la Caporetto delle provinciali – ha tuonato lo stesso sindaco – ed anche le polemiche che montano i giornali, si corre il rischio di apparire nuovamente spaccati». Ma che la maggioranza non esista più è un dato di fatto, politicamente parlando. Anche considerando la circostanza che i tre consiglieri socialisti hanno precisato che voteranno un loro candidato, del tutto autonomo rispetto ai nomi indicati dal fronte deluchiano. Segnale evidente questo della rottura del rapporto di fiducia tra la giunta Napoli e il gruppo consiliare del garofano.

Nessun accenno alla rissa in commissione Mobilità. C’era da aspettarselo. Anche ieri sera, durante un faccia a faccia lontano dai riflettori mediatici, il primo cittadino di Salerno ha deciso di non affrontare l’argomento rissa che tante polemiche aveva suscitato la scorsa settimana. Con tutta probabilità, domani mattina in aula non si affronterà la problematica, tranne forse qualche timido accenno che proverà ad avanzare l’opposizione.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

1 Comment

  1. Mina ha detto:

    Presentai domanda a dicembre, ritenendo di averne i requisiti e pensando anche di testare, in questo modo, la serietà di questa Amministrazione. Dopo pochi giorni dalla scadenza del bando, quindi a giochi chiusi, noto che il bando precedente è stato riaperto. Con la scusa di ampliare il ventaglio alla possibile scelta, si chiede ancora di presentare le domande ed alla fine si specifica che i curricula presentati non costituiranno in alcun modo una pregiudiziale alla libera scelta dei componenti. Bravi, penso, non volete rotture di coglioni da persone che non sono allineate ma solo esperte! I curricula sono ininfluenti sulla scelta! Un mese fa chiamo il settore del Comune competente per conoscere gli sviluppi, e mi dicono che è tutto sospeso. Ora apprendo che si litiga sulle quote e che (ma io non l’ho letto da nessuna parte ) sarei tra i possibili componenti. Oggi le elezioni. Guerra tra Deluchiani: questo è e sarà sempre profondo sud. Maria Guglielmina Felici già funzionario della Soprintendenza Baep di Salerno

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