Pd, De Luca ordina la crociata social per blindare la nomina del figlio Piero

Il governatore campano Vincenzo De Luca

Da sempre attento – anche se ufficialmente distante dalle tecnologie – ai giudizi dei social network, il governatore della Campania Vincenzo De Luca si è reso ben presto conto della valanga di accuse e veleni piombati addosso al suo primogenito Piero, a seguito della sua nomina nella segreteria regionale del Partito Democratico. Un “tribunale” virtuale fatto di militanti e semplici cittadini che ha di fatto “condannato” l’ingresso di Piero De Luca nei vertici campani dem in quanto frutto di un nepotismo 4.0.

I commenti su Facebook e Twitter. Come sempre accade in questi casi, il popolo si divide su ogni specifico argomento di discussione. E così, sotto l’ombrellone d’agosto, è finito anche il casus belli Piero De Luca. Sia sulle proprie pagine personali che su quelle dei principali organi d’informazione, gli utenti si sono scatenati a commentare la nomina del figlio del governatore della Campania, usando anche toni molto accesi.

La controffensiva social per blindare il figlio Piero. I collaboratori del presidente della Regione Campania hanno monitorato per alcuni giorni la rete e hanno potuto toccare con mano quanta discussione sia nata attorno alla decisione del segretario Assunta Tartaglione. Immediata la comunicazione al governatore che ha riunito i suoi attorno ad un tavolo, per adottare le opportune contromosse. Alla fine è stato deciso di operare sullo stesso terreno di scontro, ossia la rete social. Con una sorta di controffensiva militare, fatta di commenti assolutamente lusinghieri e positivi rispetto alla nomina di Piero De Luca nella segreteria regionale. In tanti sono stati “sollecitati” a lasciare un post a favore del primogenito, tra ex consiglieri regionali, candidati alle recenti amministrative, amministratori locali e semplici militanti.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

1 Comment

  1. Luigi santorelli ha detto:

    Tutto finisce….

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