Asse Franceschini-Orlando per stoppare la “deluchizzazione” del Pd al Sud

Fonte: Huffington Post.it

Non sarà una corazzata imbattibile, ma di certo rappresenta una mina vagante nell’universo “imploso” del partito democratico, partito risucchiato sempre più attorno ad un “black hole” di nome Matteo Renzi. Area Dem, la corrente interna al Pd che fa capo al ministro Dario Franceschini, proverà a far vedere e sentire i propri muscoli subito dopo le elezioni regionali in Sicilia. Il casus belli sarà ovviamente il premio di maggioranza che l’attuale legge elettorale cancella di fatto, con ovve ripercussioni – in termini numerici – per le candidature che il Pd dovrà lasciare alle minoranze interne.

Il piano di Franceschini: alleanza con Orlando e strategia parlamentare di logoramento. Le idee Franceschini le ha ben chiare. Se le elezioni in Sicilia andranno in un certo modo, il ministro per i beni culturali è pronto al grande salto ed a schierarsi apertamente contro Renzi in vista delle prossime elezioni politiche. Fondamentale sarà coinvolgere anche Andrea Orlando, anche lui in rotta di collisione con il rottamatore fiorentino. La piattaforma logistica per la battaglia di logoramento dell’ex premier Renzi sarà ancora una volta il Parlamento, dove numericamente Franceschini ed Orlando messi insieme contano ancora. Sarà qui che il duo anti Renzi proverà ad alzare la voce ed a reclamare un correttivo alla legge elettorale, che così com’è preclude alle minoranze del Pd tanto spazio. Spazio che invece sta guadagnando sempre più il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Strappare candidature a Renzi per fermare la “deluchizzazione” del partito nel Mezzogiorno. La strategia di Franceschini non è solo finalizzata ad ottenere per la sua corrente un numero rassicurante di candidature certe, ma anche quella di mettere un freno alla evidente espansione politica di De Luca, il quale dopo aver ottenuto la certezza della candidatura alla Camera per il figlio Piero, ora sta pressando il segretario nazionale affinchè gli vengano concesse anche altre due canddiature “deluchiane”.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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