Sondaggio Pd: emorragia di voti e Renzi “chiama” De Luca e Emiliano

Fonte: huffingtonpost.it

Il Nazareno è in subbuglio. Non che la notizia giunta nelle ultime ore sia stata assolutamente un fulmine a ciel sereno, visto il sentiment degli italiani intercettato tra giugno e luglio dai principali istituti italiani di indagini statistiche. Ma il sondaggio riservatissimo che il partito democratico ha avviato a luglio e che si è concluso pochi giorni fa, ha consegnato una fotografia impietosa dell’elettorato Pd: spaccato, deluso e pronto a fare il “grande salto” verso il centrodestra ed il fronte grillino.

Emorragia di voti su tutto lo stivale, al Sud si prevede una Caporetto. Il segretario nazionale Matteo Renzi, in pausa relax per il ferragosto, ha ricevuto una serie infinita di telefonate da parte dei più stretti collaboratori che lo hanno dettagliato sull’esito del sondaggio commissionato dal partito su un campione di 10mila italiani, suddivisi per classi sociali, età, sesso e residenza. I dati – come detto sopra – consegnano un Pd che si attesta tra il 26 ed il 28%, a seconda delle aree geografiche prese in considerazione, con un crollo del voto giovane sotto i 35 anni e con interi comparti (scuola e libere professioni in particolare) pronti a voltare le spalle al simbolo dem per accasarsi a destra o addirittura finire tra le braccia di Beppe Grillo, il cui movimento continua a crescere ed è sempre più il primo partito in Italia (senza bisogno di fare coalizioni). Nel Mezzogiorno si registrano i dati più magri, con regioni quali Basilicata, Abruzzo e Calabria davvero al limite. Solo la Campania e la Puglia reggono ancora il fortino dem. Ed è per questo che l’ex premier ha già contattato – tramite il suo staff – i governatori De Luca ed Emiliano, per concordare con loro un piano “militare” di difesa dei due avamposti territoriali.

De Luca ed Emiliano, distanti ma vicini nella difesa di Renzi. Sembra un assurdo, ma è proprio così. I due governatori di Campania e Puglia, nonostante le storie personali, i modus operandi e le posizioni politiche nette nei confronti del Pd come struttura politica, potrebbero rappresentare insieme la roccaforte meridionale dei voti di Renzi. In Campania, in particolare, Vincenzo De Luca continua a lavorare incessantemente non solo per preparare il terreno alle prossime elezioni politiche ma anche per controllare tutto il partito a livello regionale. Ne sono la controprova la sua azione mirata per la conquista della segreteria regionale del Pd, oltre quella scontata a livello salernitano. Inoltre l’aver già ottenuto la certezza della candidatura del figlio Piero alla Camera gli consente di lavorare senza stress aggiuntivi. Discorso differente per Emiliano, che in Campania potrà contare su pochi uomini di riferimento, tra cui il salernitano Simone Valiante che appare sempre più vicino alla conferma della seconda candidatura consecutiva.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

1 Comment

  1. Cecilia ha detto:

    Credo. Che i partiti dovrebbero andare a presentarsi a nuove elezioni senza coalizioni gli inciuci come spesso dicono sono la rovina dell’ Italia loro pensano solo a vincere e non a risolvere i problemi degll’ Italia .cosi si eliminerebbero partiti piccoli che servono esclusivamente per le elezioni e continuetemo a mantenerli. Le regioni dovevano essere eliminate si o no?

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