Amatruda (Fi) sui social: “Che delusione Enzo Napoli, uomo piccolo piccolo”

Le polemiche al vetriolo non conoscono stagioni, nè pause per il riposo sulla spiaggia sotto l’ombrellone. Accade ovunque, anche a Salerno, nella “stalingrado” deluchiana. Ad accendere il fuoco è stato il vice coordinatore provinciale di Forza Italia Gaetano Amatruda che non ha perso l’occasione per punzecchiare il sindaco Vincenzo Napoli. Il suo j’accuse su Facebook equivale ad una condanna in primo grado per “paura del padrone”.

Così Amatruda nel suo post.Ho letto l’intervista di Enzo Napoli. Al netto della propaganda e della sua incapacità di centrare i temi veri per il rilancio di Salerno, al netto della totale assenza di lettura critica dei fenomeni cittadini (c’è una emergenza criminalità che è da irresponsabili dimenticare) mi colpisce un passaggio. Enzo Napoli annuncia il restyling del corso Vittorio Emanuele. La chiusura del corso, la pedonalizzazione, furono una intuizione delle giunte laiche e di sinistra di Vincenzo Giordano. Salerno cambia volto con il ‘corso da Re’, inizia la trasformazione urbana della città. Conosco Enzo Napoli, so che ricorda quella stagione. Era un fedele (non uso leale) collaboratore di Giordano. Conosco il suo legame con il professore e so che lui immaginava una parte del corso intitolata ad Enzo Giordano. Non lo dice, non lo dice e non lo fa perché il ‘padre padrone’ De Luca ci rimarrebbe male. E’un uomo piccolo piccolo Vincenzo Napoli quando perde il coraggio. Non ha personalità, teme il giudizio del Capo, e’ sempre riverente. E’ una delusione, mi ero illuso sulla sua autonomia. Caro Enzo, un sussulto di dignità. Fai quello che ritieni giusto, un pezzo del corso ad Enzo Giordano“.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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